Come lo sai: quando ‘amore’ fa rima con ‘errore’

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cinema ‘Come lo sai’

cinema ‘Come lo sai’

Il 18 febbraio arriva al , la nuova commedia romantica scritta e diretta da James L. Brooks, il pluripremiato regista di ‘Voglia di tenerezza’ e ‘Qualcosa è cambiato’. 


Il film, interpretato da Reese Witherspoon, Paul Rudd, Owen Wilson e Jack Nicholson, affronta temi quali il rapporto di coppia, l’innamoramento e la solitudine.




psicologo Giorgio Nardone,

psicologo Giorgio Nardone,

Per approfondire queste tematiche abbiamo intervistato lo autore del libro ‘Gli errori delle donne (in amore)’, pubblicato dall’editore Ponte alle Grazie.


Nel film ‘Come lo sai’, la protagonista si trova divisa fra due uomini entrambi innamorati di lei. Il triangolo amoroso è in assoluto uno dei temi più trattati dal cinema di ogni epoca.


Secondo la sua esperienza professionale, situazioni simili si verificano di frequente? Ci sono dei fattori psicologici che portano a trovarsi divisi fra due possibili partner?


Usualmente, quando si è intrappolati nel triangolo amoroso, la situazione si regge sul fatto che le due relazioni parallele che il terzo componente intrattiene sono, o sono diventate, complementari fra di loro. Le caratteristiche dell’uno sono complementari con quelle dell’altro e la persona non può fare a meno di nessuno dei due, tanto che l’unica via d’uscita è rinunciare a tutti e due, ma per far ciò è necessario che entri in gioco un’ulteriore terza persona.


Il film di James L. Brooks pone allo spettatore la domanda su ‘come lo sai’ quando sei davvero innamorato. Secondo lei esiste una risposta ‘scientifica’ a questa domanda?


L’unico modo attendibile per sapere se si è innamorati è non doverselo chiedere: se ti chiedi se ami oppure no, hai già la risposta. L’innamoramento è uno slancio passionale che non necessita di essere misurato perché è totalizzante. Se si ha l’esigenza di misurarlo significa che non siamo innamorati…


La sintomatologia dell’amore muta da persona a persona? Ci sono degli indizi inequivocabili per capire quando siamo innamorati?


La definizione di “sintomatologia amorosa” mi sembra molto curiosa, anche se per certi aspetti calza. Usualmente le manifestazioni avvengono in segnali decodificabili, soprattutto di tipo non verbale. La postura è costantemente rivolta verso il soggetto amoroso, le pupille sono più dilatate del normale… l’innamorato emana una sorta di elettricità che corrisponde al suo riflesso elettrogalvanico elevato, così come la sua voce, che quando parla del partner assume toni e armonie decisamente eleganti.


Nel processo dell’innamoramento, quanto influisce la parte razionale della nostra personalità e quanto invece è frutto dell’istinto?


L’innamoramento per definizione non può essere razionale, è innato istintuale attivato nelle parti preistoriche del nostro cervello. Tuttavia posso individuare una persona con caratteristiche che si confanno con ciò che desidero avere da un partner; poi, magari conoscendolo ed entrando in intimità, può scattare lo slancio istintuale. In questo caso la cosa, in principio razionale, si trasforma poi in pura passione.


La protagonista del film è una giovane donna che, in un momento difficile della propria vita, si aggrappa ad un uomo per ritrovare la fiducia in se stessa. A suo giudizio, si tratta di un fenomeno diffuso fra le donne single? Perché alcune donne cercano di superare i propri problemi tuffandosi in una relazione sentimentale?


È umano, non solo femminile, rifugiarsi in un porto rassicurante dopo la tempesta amorosa, ma raramente questo tipo di scelta conduce  a risultati positivi. Il più delle volte chi proviene da una delusione paga da innocente la condanna per il colpevole. Possiamo dire che nelle donne questo tipo di tentata “soluzione fallimentare” è più frequente che negli uomini, ma tuttavia tale strategia compensatoria del dolore rimane la più usuale proprio per il suo iniziale effetto inibitorio della sofferenza.


Il suo ultimo libro si intitola ‘Gli errori delle donne (in amore)’; potrebbe farci una breve panoramica degli errori più frequenti commessi dalle donne nella ricerca del grande amore?


Nel mio ultimo libro ho cercato di illustrare tutti i diciassette copioni amorosi e le tipologie di relazione che la donna struttura con il suo partner, che possono se irrigidite trasformarsi in errori patologici. Se vogliamo fare una graduatoria tra i più usuali: la donna innamorata vede nel suo partner quello che non c’e, solo perché ama vederlo così; la donna moderna tende a pensare che può cambiare in meglio il suo partner attraverso le proprie amorose cure. Ma come ben sappiamo l’amore non ha mai guarito nessuno. Adattarsi come una celluloide allo stile del proprio partner, o pretendere che lui si adotti al nostro, con lo scopo di rendere tutto condiviso, è un atteggiamento errato. In genere le persone che si attraggono sono individui affini fra loro e con gli stessi interessi, ma non certo uguali in tutto e per tutto.








 


 


 




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