Come proteggersi dai mali di stagione.

Medicina - Allergie



Per gli ultrasessantacinquenni e i portatori di patologie croniche buone novità giungono dall’impiego del vaccino adiuvato con MF59.

Milano, 13 novembre 2007. Preciso come un orologio svizzero e immancabile come i primi freddi di stagione, approda anche quest’anno in Europa, ed è atteso a breve in Italia, il virus dell’influenza.


Come sottolineato da Donato Greco, direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e voce autorevole nel campo delle malattie infettive, in occasione della V Conferenza Internazionale sulla Sorveglianza dei Fattori di Rischio Comportamentali tenutasi a fine ottobre all’Istituto Superiore di Sanità, l’influenza vera e propria (e non le sindromi parainfluenzali) è già sbarcata in Europa, mentre in Italia la si aspetta per fine novembre, dove perdurerà sino a tutto marzo, dopo aver raggiunto il suo apice nella terza settimana di gennaio.


A conferma di ciò il primo rapporto settimanale InfluNet della stagione 2007-2008 ha indicato - sulla base delle segnalazioni di 394 medici sentinella tra il 15 e il 22 ottobre (42ma settimana del 2007) - che il valore dell’incidenza delle sindromi correlabili all’influenza è ancora basso, pari cioè a 0,26 casi per 1.000 assistiti.


Altrettanto puntualmente è partita in Italia la campagna vaccinale, con la distribuzione del nuovo vaccino nelle aziende sanitarie e nelle farmacie nelle ultime settimane. “A tale proposito”, ha aggiunto Greco, “occorrerebbe un maggiore sforzo da parte di tutti. Dato infatti che l’influenza costa al Paese quanto una vera e propria tombola in milioni di casi di lavoro perso in poche settimane, per non parlare dei costi sanitari dovuti alle cure mediche e ai ricoveri, sarebbe opportuno che, oltre alle categorie a rischio come gli anziani e gli adulti e i bambini affetti da malattie croniche, si sottoponessero alla vaccinazione anche gli operatori dei servizi pubblici e assistenziali, quali insegnanti, medici, conducenti di mezzi di trasporto e poliziotti”. A fare le spese della malattia sono infatti ogni anno in Italia ben 5 milioni di persone, di cui circa 8.000 muoiono a causa delle complicanze.


Il periodo migliore per vaccinarsi resta quello tra metà ottobre e Natale. La vaccinazione è offerta gratuitamente agli ultrasessantacinquenni e ai bambini affetti da patologie croniche, le fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio delle complicanze più gravi dell’influenza, quali otiti, bronchiti, polmoniti e scompensi cardiaci: grazie alla vaccinazione i tassi di ospedalizzazione e di mortalità per queste categorie subiscono un calo consistente.


Tale riduzione diventa ancora più significativa se la profilassi viene fatta con il vaccino “adiuvato” che Novartis Vaccines ha messo a punto proprio per rafforzare le difese di chi ha un sistema immunitario particolarmente fragile e necessita pertanto di una protezione superiore rispetto alla popolazione sana. Il vaccino, contenente l’adiuvante MF59, ha infatti dimostrato di indurre una risposta immunologica più forte e duratura, rispetto ai vaccini convenzionali non adiuvati, negli ultrasessantacinquenni affetti da patologie croniche e nei soggetti adulti con comorbilità.

Novartis Vaccines and Diagnostics non solo vaccina generazioni di italiani da più di un secolo, ma da decenni fornisce vaccini a milioni di persone in tutto il mondo. Leader mondiale nell´offerta di terapie per proteggere la salute, curare le malattie e migliorare il benessere pubblico, Novartis ha l’obiettivo di scoprire, sviluppare e rendere disponibili prodotti innovativi per trattare i pazienti, alleviare le sofferenze e migliorare la qualità della vita.


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