Consumatori critici: sono i membri dei gas.

Cultura - Attualità



Sono gruppi di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. Sono consumatori che, sempre più diffidenti di fronte a scandali alimentari, aumenti dei prezzi ed Ogm, preferiscono rintracciare i prodotti direttamente da piccoli produttori locali. In questo modo eliminano gli intermediari, risparmiano ed hanno la possibilità di verificare di persona la qualità di ciò che comprano.


Sono i Gas, Gruppi di acquisto solidale, oggi oltre diecimila in Italia (realtà presenti nella rete o conosciute solo a livello locale), che eleggono la solidarietà quale criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà verso i piccoli produttori, l’ambiente, i diritti umani dei popoli svantaggiati.


Ogni Gas nasce per motivazioni proprie; quasi tutti, però, sono accomunati da una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. “Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte”, si legge sul sito ufficiale www.retegas.org.


I Gas riunisono intellettuali, operai, professionisti e casalinghe; famiglie che si incontrano e decidono di compilare insieme la lista della spesa. I prodotti d’uso quotidiano (pasta, caffé, zucchero, cereali, biscotti, formaggio, frutta, verdura, carne, farina) vengono ordinati all’ingrosso direttamente dalle aziende biologiche. A turno i membri del gruppo si incaricano di ritirare la spesa, che risulterà più economica di quella effettuata da ogni singolo individuo grazie ai grandi quantitativi di merce ordinata. I gruppi più intraprendenti, poi, organizzano “spedizioni” domenicali alla ricerca di aziende a conduzione famigliare, che forniscano prodotti naturali, sani e genuini, servendosi di lavorazioni artigianali.


L’idea dei Gas nasce dall’esperienza del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano di Pisa, fondato nel 1985 da Francesco Gesualdi, allievo di don Milani, allo scopo di analizzare le cause profonde che generano emarginazione ed impoverimento e di ricercare nuove formule economiche capaci di garantire a tutti gli esseri umani la soddisfazione dei bisogni nel rispetto dell’ambiente.


I Gas sono collegati da una rete che ha lo scopo di scambiare informazioni tra i membri, facilitare l’elaborazione dei criteri per la scelta dei prodotti e diffondere l’idea dei gruppi d’acquisto. Sul sito internet di Retegas è possibile raccogliere informazioni sui gruppi diffusi in Italia e sui mercatini le fiere del biologico e dei prodotti naturali, che possono essere un’occasione per conoscere i produttori della propria zona.


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