Coppie: convivenze, la chiesa vuole la tutela.

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La Chiesa apre alle coppie di fatto. Dopo anni di intransigenza, anche il mondo cattolico comincia ad accorgersi della necessità di una regolamentazione, che tuteli le coppie conviventi, visto anche che ormai queste negli ultimi anni hanno superato in valore i matrimoni nel nostro paese. Un’apertura che è diventata una necessità, quindi, anche se il matrimonio resta la scelta obbligata per un buon cattolico.



A riconoscere questa svolta nelle relazioni di coppia è stata una ricerca realizzata dal Centro internazionale studi famiglia, secondo cui mentre i matrimoni tra il 1981 ed il 2001 sono scesi da 317 mila a 261 mila, le convivenze nel periodo 1993-2001 sono raddoppiate, passando da 227 mila a 453 mila. Monsignor Dante Lanfranconi, vescovo di Cremona e presidente della commissione episcopale famiglia e vita, le definisce “concezione liquida dell’amore”.



“C’è chi afferma – spiega monsignor Lanfranconi – che l’amore è un fatto assolutamente personale e non va sottoposto ad alcuna istituzione né civile né religiosa. Ma è evidente la precarietà di questa scelta lasciata al fluttuare dei sentimenti”. Anche se riconosce che si va verso una “sostanziale equiparazione delle convivenze di fatto anche omosessuali alla famiglia legittima”. Insomma, secondo la Chiesa una regolamentazione appare come “un dato di fatto che non può essere ignorato dal legislatore, senza però intaccare l’unica figura naturale della famiglia che è quella fondata sul matrimonio”.



Sul piano legislativo la situazione rimane, in realtà, ferma alla proposta avanzata dalla coppia Livia Turco-Alessandra Mussolini un paio d’anni fa per il riconoscimento delle coppie conviventi non sposate. Una proposta, lanciata in diretta durante la trasmissione “Buona Domenica”, che suscitò subito scandalo e che fu tacciata di rappresentare un “colpo di spugna su un´istituzione inviolabile come il matrimonio”. E che prevede dodici articoli, con la tutela dei figli nati in questi nuclei, una regolamentazione dell´affido in caso di separazione, il diritto d´uso dell´abitazione, la patria potestà e anche le questioni legate al lavoro e alla successione. Che sia la volta buona?


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