Coppie: via la crisi con un test

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Non si vincono soldi, come nei quiz televisivi, ma qualcosa di ben più grande ed ambito. La felicità (di coppia) per tutta la vita. Almeno così giura David Olson, professore emerito dell’università del Minnesota autore di un rivoluzionario test formato da 195 quiz capace di quantificare la compatibilità di coppia, che sta facendo sfracelli negli Stati Uniti. Tanto da essere consigliato a fidanzati e coppie in crisi, persino da sacerdoti e consulenti matrimoniali.




E non poteva essere altrimenti nella “terra dei divorzi” (in America un matrimonio su due finisce con una separazione). Ben tre milioni di persone hanno già compilato il test, di queste più dell’80% delle coppie in crisi hanno notato un miglioramento del rapporto (dopo che oltre al test hanno seguito un corso organizzato dallo stesso Olson). E il 10 per cento dei fidanzati ha deciso di posticipare (o nel caso peggiore annullare) le nozze. Un business davvero ben oliato – tutto parte dalla Life Innovations Inc. , società fondata nel 1980 da Olson e consorte, felicemente sposati da 27 anni – che sta sbarcando anche in Europa.



Il test è stato presentato dal suo ideatore a Londra nei giorni scorsi (dove il tasso di divorzi è di uno ogni 2,7 matrimoni). Per farlo bisogna sborsare 20 sterline (30 euro circa) , con le quali si ricevono le 195 domande che lo compongono: 30 di base e 165 specifiche. I questionari sono due, uno per fidanzati, l’altro per coniugi o conviventi. Obiettivo è quello di individuare, grazie anche ad un consulente che affianca la coppia nella compilazione, il grado di affinità. A seconda del punteggio acquisito viene proposto un corso (con costo a parte) per migliorare l’affinità: 6 mesi di sessioni di gruppo per fidanzati, almeno 6 settimane per conviventi o coniugi (per i quali sono previsti anche incontri individuali).



Ma come mai un semplice test ha tanto successo? “I nostri studi – ha detto Olson – ci permettono di isolare con un tasso di successo tra l’80 e l’83 per cento le unioni che saranno felici con quelle che termineranno in un divorzio entro tre anni. Il nostro scopo non è quello di dire alle coppie se fanno bene o no a sposarsi, ma solo di rilevare quanto si conoscono, quanto vanno d’accordo, quali sono i punti di relazione ai quali devono lavorare di più. Le coppie credono di conoscersi benissimo, ma non è vero. Alla base dei problemi c’è sempre una mancanza di comunicazione. Non si parla più neanche di argomenti basilari, come la gestione delle finanze familiari. Parlare è il modo più semplice per evitare problemi”..



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