Crimine: quando la donna e´ killer

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Non c´e´ dubbio che nell´arte del crimine e dell´assassinio siano piu´ esperti gli uomini che le donne. Perche´ la forza fisica, spesso necessaria, li aiuta, ma sarebbe interessante anche fare un´analisi psicologica. Nel mondo infatti ben l´87 per cento degli omicidi sono commessi dal sesso forte, mentre le donne sono il 13 per cento. Anche i serial killer sono in stragrande maggioranza maschi, l´89 per cento contro l´11 per cento delle assassine seriali.

Anche le donne sono comunque state capaci nei secoli di efferatezze degne di un De Sade. Sono passate alla storia con fama di assassine Agrippina, Cleopatra, Lucrezia Borgia e Charlotte Corday. Ma alla storia sono passate anche assassine terribili e sanguinarie come Mary Ann Cotton, che avveleno´ 20 persone con l´arsenico il secolo scorso, o le terribili baby-sitter Jeanne Weber, detta l´Orchessa della Goutte d´Or che fu accusata nel 1908 dell´omicidio per strangolamento di otto bambini tra cui i due figli, e Christine Falling, arrestata nel 1982 dopo sette fatalita´ avvenute nei bambini che aveva in cura. E ancora Nanny Doss, dieci omicidi tra il 1920 ed il 1950 (quattro mariti, la madre due sorelle i due figli e il nipote) spiegandoli cosi´ stavo cercando il compagno della mia vita, volevo essere felice. Oppure le australiane Gwendolyn Graham e Catherine Wood che nel 1987 iniziarono ad uccidere le anziane ospiti della casa di riposo dove lavoravano, scegliendole in base al nome per formare la parola MURDER (assassinio): nel 1988 la Graham fu riconosciuta colpevole e condannata a sei ergastoli, mentre la Wood prese 40 anni di carcere per aver confessato per prima.

Anche in Italia ci sono state molte vedove nere, donne omicide la cui imprese agghiaccianti sono ancora nella memoria di tutti. Tra le piu´ celebri Leonarda Cianciulli, detta la saponificatrice di Correggio, che negli anni della Seconda Guerra Mondiale uccide con metodo tre donne a colpi di scure, le squarta e le mette in pentola e con il sangue ne fa pasticcini da far assaggiare alle amiche. Imprese orribili sono state anche quella di amanti tradite come Rina Fort, che nel 1946 a Milano, accecata dalla gelosia, stermino´ la famiglia dell´amante, moglie e tre figli, che le aveva sempre nascosto tutto, o quella di Pia Bellentini, dama dell´alta societa´ che sparo´ uccidendolo l´ex amante Carlo Sacchi nel corso di una festa a Villa d´Este sul Lago di Como nel 1948, perche´ lui la ridicolizzava davanti a tutti per il suo attaccamento morboso. Assassina allo stato puto e´ stata anche Doretta Graneris, che diciottenne nel novembre del 1975, con l´aiuto del fidanzato, uccise padre, madre, due nonni e il fratellino per impadronirsi dei 200 milioni di risparmi della famiglia. E voi, credete che l´istinto omicida sia anche femminile? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.


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