Cucina: elogio del surgelato.

Cucina - Dieta



Ideali per chi ha poco tempo. Pratici perché non richiedono preparazioni e cure particolari, anzi spesso sono già pronti. Economici, perché non hanno scarti. E in molti casi anche più nutrienti, perché mantengono le loro proprietà. I prodotti surgelati sono un fenomeno che piace. Lo confermano i numeri: negli ultimi vent’anni, a fronte del calo dei consumi di alimentari, hanno fatto segnare sempre valori positivi, diventando uno dei settori guida.



Se nel 1982 si sono consumate 190mila tonnellate di surgelati, nel 2003 si è arrivati quasi alle 737mila tonnellate, con un aumento a volume sul 2002 dell´1,6% e del 3.5% a valore (dati dell’Istituto italiano di alimenti surgelati). Merito anche dei progressi della tecnologia della surgelazione. Come, ad esempio, la possibilità di surgelare individualmente i singoli ingredienti che compongono le specialità offerte (individually quick frozen) o di inglobare nella salsa l´ingrediente di farcitura, facendo sì che si sciolgano insieme, rendendo il tutto ben amalgamato, più appetibile e meglio gestibile nella porzionatura, senza sacrificare la qualità (tecnologia stir fry).



La gamma dei prodotti surgelati è vastissima e comprende praticamente la quasi totalità dei cibi che consumiamo, dagli ortaggi alla frutta, dal pesce alle carni. La surgelazione, inoltre, avviene all’origine e blocca la dispersione delle proprietà fondamentali dell’alimento. Un pesce che sta in frigo per un giorno ha già perso una serie di valori nutritivi, cosa che non avviene in freezer. Un etto di merluzzo fresco, ad esempio, contiene 13 grammi di proteine. Surgelato ne ha 15, grazie al blocco del processo di degradazione biochimica.



Ma come vanno usati i surgelati? Una prima buona regola, nell’acquisto dai banchi frigo, è di assicurarsi che il prodotto sia sempre posto al di sotto della linea rossa di massimo carico disegnata all´interno: questo garantisce la scelta di prodotti sempre ben conservati. Date sempre un occhio sulla confezione alla data che indica il termine minimo di conservazione e controllate sempre che l´indicatore di temperatura situato all´interno del banco frigorifero non superi i -18°. L´eventuale presenza di ghiaccio sulla confezione o al suo interno potrebbe indicare che il prodotto ha subito sbalzi di temperatura.



E una volta tirati fuori dal frigo? La regola è di non scongelarli e cuocerli subito, così come sono, in modo che mantengano sapore, consistenza e stessa quantità di acqua, soprattutto per quello che riguarda frutta e verdura. Uniche eccezioni i grossi pezzi di carne, i polli e i pesci interi. Per questi prodotti meglio metterli prima in frigo, o meglio sotto l’acqua corrente protetti da un sacchetto di plastica (in modo che l’acqua non vi penetri). Se manca l´energia elettrica, sappiate che, fino a 6 ore di interruzione della corrente, normalmente il surgelato non subisce danni. L´apparecchio non deve però essere difettoso e deve restare chiuso per tutto il periodo dell´interruzione, e per altre 12 ore una volta tornata l´energia elettrica. In caso di guasto e di scongelamento del prodotto, questo va consumato entro 24 ore. Infine, tenete sempre pulite le pareti del vostro frigorifero, raschiando di tanto in tanto la brina che rallenta la trasmissione del freddo.


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