Curiosità: ecco il vostro albero genealogico

Società - Famiglia



La vostra discendenza vi
incuriosisce? Vi chiedete da tempo se anche voi avete il classico zio d’America?
Volete rintracciare parenti mai conosciuti, di vostri antenati emigrati
negli Stati Uniti? Niente di più facile. Grazie alla rete da oggi è
sufficiente connettersi al sito che registra gli arrivi ad Ellis
Island
, e il gioco è fatto. In questo modo si può avere sotto
gli occhi una delle più straordinarie avventure umane. Anche se il rischio
è che anche sul vostro Pc compaia la schermata: “Troppi accessi,
provate più tardi”. Ma per soddisfare una curiosità così
grande qualche sacrificio vale pure la pena.


Ellis Island è
il nome dell’isolotto che sta proprio in faccia alla statua della Libertà.

:
Tappa obbligata per chiunque, nei primi anni del secolo, volesse raggiungere
le mitiche sponde americane. Qui venivano registrati tutti gli immigrati,
se erano sani, analfabeti, quanti soldi avevano in tasca e, soprattutto, da
dove venivano. Oltre che al loro stato civile. Dunque una preziosissima banca
dati
che correva il serio pericolo di essere persa. Ma grazie all’intervento
di alcune centinaia di volontari mormoni, ora la si può addirittura
consultare su Internet. L’hanno già fatto in molti tra cui Jennifer
Petrino, che è partita da Pensacola, in Florida, per incontrare i lontani
cugini italiani. “E’ qualcosa che scatta ad un certo punto della tua
vita”, dice, ”capisci che devi saperne di più su chi sei, e
i motivi che ti hanno fatto crescere in un ambiente piuttosto che in un altro”.


Molti i nipoti di immigrati
che hanno avuto lo stesso desiderio di Jennifer. Come l’americana di origine
irlandese Margaret Feeney. A volte la ricerca ha un buon esito, altre le cose
non vanno del tutto lisce. Nel caso di Margaret è riuscita a calpestare
la stessa terra dei suoi avi, provando un’emozione fortissima. Chi,
invece, può essere davvero soddisfatto è Wayne J. Metcalfe, direttore
del dipartimento storico della chiesa mormone. “E’ stato uno dei progetti
più difficili che abbiamo mai tentato”, dice, “Abbiamo dedicato
5,6 milioni di ore
a leggere i registri originali, estrarne le informazioni
pertinenti, e a riscrivere tutto nei computer”. Anche se per molti si riaprono
ferite ancora fresche. Felicia Salto, un’anziana signora del New Jersey
dice: “Vedere sui registri navali il nome della mia famiglia mi ha fatto
un effetto terribile. Sono arrivata bambina, nel 1920, e ho passato 8
giorni a Ellis Island”.


Concludiamo con una curiosità.
Nel 1910 una nave partita dall’Italia portò in America Rodolfo
Giuliani
. Nonno del sindaco di New York Rudolph Giuliani. Chissà,
magari un senatore americano potrebbe essere il vostro zio d’America. E
tu, cosa a proposito della ricostruzione genealogica attraverso Internet? Perdita
di tempo per inguaribili romantici, o un tuffo nella propria storia? Se hai
opinioni a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella
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