Dal 29 maggio vigevano si colora con guttuso.

Cultura - Arte



L’omaggio ad un pittore come Renato Guttuso che ha segnato l’arte contemporanea italiana, un Museo della Calzatura unico al mondo, un castello rinascimentale nel cuore della città tra i più estesi d’Europa. Tre visite da godere e raccontare con un unico biglietto di ingresso!


La proposta viene dal Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano, città ducale in provincia di Pavia, invidiata per la sua scenografica Piazza Ducale e per gli itinerari naturalistici all’interno del Parco del Ticino. Nel castello sono esposte 66 opere autografe di Renato Guttuso ed altre 71 eseguite con tecniche varie da artisti che con il maestro siciliano condivisero un preciso ed esaltante cammino artistico. Dal 29 maggio al 1° agosto quel cammino viene reinterpretato in un inedito percorso storico-turistico di grande suggestione negli spazi del Castello di Vigevano: una sorta di liaison ideale tra uno dei capicorrente del neorealismo novecentesco e Ludovico Maria Sforza, detto “il Moro”, uno dei protagonisti del Rinascimento italiano.


La Mostra si chiama Storie di amici e di arte ed è ospitata da sede prestigiosa di per sé: all’ombra della torre del Bramante, “sorella” di quella del Castello Sforzesco di Milano, lungo la “strada sotterranea” troveranno ospitalità i dipinti di Guttuso: dai ritratti di amici (il poeta Ignazio Buttitta, tra gli altri), di colleghi e numi ispiratori (Picasso) e di parenti (quello del padre, agrimensore) alla grande tela Nella stanza le donne vanno e vengono, eseguita nel 1986 e lasciata incompiuta a causa della morte del maestro avvenuta il 18 giugno 1987.


Non mancheranno i temi a sfondo sociale particolarmente cari al Maestro, come la serie di pastelli dedicata agli operai delle acciaierie di Terni del 1949, le chine dei sequestrati di Altona del 1962, né gli esempi di intimismo, come il ritratto della madre mentre riposa. E nemmeno la natura aspra e la gente di Sicilia, messe a nudo dal pennello nervoso, tagliente di Guttuso, uno cresciuto davanti ai “mostri” di pietra di Villa Palagonia, a Bagheria: fichi d’India, carrettieri, lavandaie, amanti.


Si potranno ammirare anche paesaggi (pini marittimi, Ischia, Santa Maria La Bruna…), soggetti storici, mitologici, nature morte, studi da Corot e Gaugin. Il tutto si snoderà in un percorso artistico che va dal 1928 al 1986 tracciato da oli, chine, matite, acquerelli, pastelli. Sulle pareti della seconda scuderia del Castello andrà “in scena” il racconto parallelo degli amici: Buzzati, Francese, Pellitteri, Garajo, Ziveri, Levi, Cagli, Turcato, Festa, Schifano, Angeli, Treccani, Ortega…un elenco interminabile, un viaggio tra gli artisti italiani del XX secolo, tutto da ammirare.
La sala dell’affresco, invece, sarà dedicata agli scatti di Ferdinando Scianna, di Mimmo Pintacuda e del regista premio Oscar Giuseppe Tornatore: 32 tranche de vie sugli stessi temi della pittura guttusiana (la gente, gli oggetti, gli ambienti, le liturgie popolari, i personaggi come Sciascia a Buttitta e altri).


Il biglietto d’ingresso alla mostra consentirà di avere una riduzione per visitare, sempre negli ampi spazi del Castello, l’originale Museo della Calzatura, con le sue sezioni dedicate ai modelli indossati da piedi “normali” e piedi che hanno fatto la storia (e non solo quella della moda). I quadri della Pinacoteca Civica completeranno degnamente il tour artistico nella città ducale dove l’estate 2004 sarà generosissima.


Un’ultima chicca per i gourmet o aspiranti tali: collegata alla Mostra, l’enogastronomia siciliana “corteggerà” nei ristoranti cittadini e nei bar di Piazza Ducale la cucina vigevanese e lomellina.


Storie di amici e di arte


Prezzo del biglietto: 3,00 Euro


Info Point: Tel. 0381 691636 - E-mail: info@castellodivigevano.it


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