Dalle wingwomen agli speed date.

Cultura - Attualità



Una “spalla” in affitto. Si chiama “wingwoman” (letteralmente: donna ala) ed è la nuova mania che imperversa fra i single newyorchesi. Funziona così: basta connettersi al sito www.wingwomen.com, riempire un modulo con i propri dati e indicare un giorno in cui si desidera essere accompagnati dalla finta-amica. Obiettivo: quello di abbordare più facilmente, nei locali notturni, una nuova ragazza. E’ solo l’ultima follia di una società sempre più popolata dai single, che non sanno proprio cosa escogitare per aumentare i motivi d’incontro.



“Di solito, devi uscire 10 volte prima di incontrare una ragazza – scrive sul sito un cliente di Wingwomen - spendendo almeno 50 dollari a sera, si arriva a 500”. Il servizio delle donne-ala, invece, costa 50 dollari l’ora ed il risultato è garantito, grazie alla formula “soddisfatti o rimborsati”. Insomma un bel risparmio. La ragazza, infatti, accompagnata il single timidone per locali, discoteche e ristoranti, attaccando bottone con una “preda” designata. Quindi la presenta al suo cliente ed il gioco è fatto. Se le cose cominciano a filare per il verso giusto, la wingwoman si eclisserà, lasciando i due piccioncini a se stessi.



Dalle finte-amiche alle finte-fidanziate. Sempre in rete si può trovare un servizio per single incalliti che, invece, pare essere creato per ottenere risultati opposti. E’ quello proposto da www.imaginarygirlfriends.com - che ha preso spunto dall’idea di una ragazza texana di 22 anni, Judy, che si è resa disponibile (virtualmente) sul sito d’aste eBay - che offre ad un prezzo modico (da 40 a 45 dollari il mese) l’opportunità di avere una fidanzata virtuale che scrive lettere d’amore, manda dolci messaggini e foto personalizzate. Ideale per scapoli con mamme troppo insistenti (“ma quand’è che ti farai una fidanzata?”).



Per trovare, invece, una fidanzata vera, si può ricorrere agli Speed Date, il “corteggiamento in tre minuti”, vero successo degli ultimi anni nel mondo dei single. La trovata più recente, però, sono i “silent party” , le feste silenziose, ovvero serate a tema dove, banditi alcolici, fumo e cellulari, in sottofondo c’è solo musica new-age e l’unico modo per comunicare tra i due sessi sono carta e penna, come fosse una sorta di chat dal vero. I quiet party hanno un grande successo a New York, meno da noi in Italia, popolo notoriamente più ciarliero. Molto meglio i bus-date, incontri organizzati in autobus tra gli spettatori di uno spettacolo teatrale (ovviamente sul mondo single): ogni tre minuti il bus si ferma e i passeggeri cambiano posto, in modo da trovarsi a fianco di persone sempre diverse e fare nuove amicizie.


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