Danza: a rovereto parte oriente occidente

Cinema - Teatro



Danza e architettura. Con ballerini che si muovono tra plastiche strutture futuristiche, spazi in movimento e free-climber che scalano palazzi. E´ questa l´idea che rappresenta il clou della ventesima edizione di Oriente Occidente, una delle più significative rassegne italiane di teatro-danza contemporanea che prende il via oggi a Rovereto (TN) con una serie articolata di temi e proposte, per concludersi il 10 settembre.

Una prima sezione del festival si basa a appunto sul rapporto danza-architettura e vedrà l´1 e 2 settembre al Teatro Zandonai il debutto nazionale di Metapolis, spettacolo nato dalla collaborazione tra il coreografo belga Frédéric Flamand e l´architetta irachena Zaha Hadid, recente vincitrice del concorso internazionale per il nuovo Museo d´Arte Contemporanea di Roma, e coprodotto da Oriente Occidente e da Charleroi/Danses. La nostra idea comune - spiega il coreografo - era di integrare ballerini, elementi scenografici e luci in un´impresa unica: fare ballare lo spazio.

Sempre su questo tema il 6 settembre, sempre al Teatro Zandonai, Rui Horta e la sua Compagnia proporranno Zeitraum. E ancora dall´1 al 3 settembre i luoghi antichi e moderni di Rovereto entreranno in stretto rapporto con la danza in verticale di Antoine Le Menestrel con Service à tous les étages, nel quale il noto free-climber francese scalerà alcuni palazzi della città. Completerà questo segmento sul rapporto danza-architettura un incontro tra coreografi ed architetti organizzato dall´Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

Oriente Occidente offrirà poi la possibilità di conoscere dal vivo il centro coreografico francese di Nantes diretto da Claude Brumachon e Benjamin Lamarche con quattro diversi spettacoli, dal 3 al 6 settembre. La terza sezione del festival vedrà protagonista la compagnia italiana L´Impasto che presenterà un laboratorio dal titolo L´agenda di Seattle. Infine la quarta sezione del festival porrà a confronto generi e stili appartenenti a culture e tradizioni diverse, come il tango della francese Catherine Berbessou e della sua compagnia Quat´zarts con Valser (4 settembre al Teatro Zandonai) e la compagnia di Taiwan U-Theatre che chiuderà Oriente Occidente con The sound of Ocean (10 settembre ancora al Zandonai). Per informazioni: Incontri Internazionali di Rovereto (tel. 0464/421404; e-mail: festival@orienteoccidente.it)



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