Dieta per colite

Medicina - Alimentazione
Che cos´è la colite

Che cos´è la colite
Prima di affrontare il tema della dieta per la colite occorre capire cos´è e da cosa dipende questo tipo di disturbo estremamente comune e banalmente definito come mal di pancia. Accompagnato da un alternarsi di dissenteria e stitichezza, rappresenta per alcune persone una condizione saltuaria e sopportabile ma, per altre meno fortunate, diventa una compagnia quotidiana e una fonte di costante malessere e di ansia che, a sua volta, alimenta la colite. Sono infatti proprio le persone più ansiose e con una forte tendenza all´autocontrollo, al rigore, all´introversione e a un´inibizione dell´aggressività a soffrire di questo disagio che, spesso, è di origine psicosomatica. Tuttavia anche stress, infezioni sia batteriche sia virali o presenza di parassiti possono innescare questa malattia.

I sintomi della colite


I sintomi della colite
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La colite, per tutti coloro che ne soffrono in modo serio, è una patologia veramente fastidiosa dal momento che investe diversi apparati dell´organismo a partire, naturalmente da quello gastrointestinale e del tubo digerente: bruciori della gola legati al reflusso gastro-esofageo, alitosi, nausea, mal di stomaco e gonfiore addominale rischiano di diventare una sgradita presenza costante. Anche l´apparato uro genitale può dare segni di sofferenza che si manifestano con un´eccessiva frequenza del bisogno di urinare, sia di giorno sia di notte e con una sensazione di mancato svuotamento della vescica.
Un senso di malessere generale, stanchezza cronica, sonnolenza, dolori muscolari e tendinei, cefalea, neuro dermatiti, vertigini, ipocondria e depressione possono dipendere da questo disturbo. Fortunatamente, però, una specifica dieta per la colite riesce a risolvere gran parte di questi disagi.


Come vincere la colite con la giusta dieta

Come vincere la colite con la giusta dieta
Benché una dieta personalizzata a seconda dei diversi casi rappresenti la soluzione ottimale, esistono alcuni suggerimenti base sulla dieta per la colite. L´alimentazione è infatti fondamentale e deve essere in grado di apportare circa 30 gr. di fibre al giorno in caso di stitichezza mentre, in presenza di dissenteria, è consigliabile sostituire i cereali integrali con quelli raffinati.
Sono sempre adatti alimenti semplici ma molto nutrienti, meglio ancora se possiedono un alto contenuto di vitamina B. Creme di cereali e minestre che, grazie alle fibre sminuzzate riequilibrano la funzionalità dell´intestino sono adattassime, così come le verdure, gli ortaggi o la frutta purché siano cotti a vapore oppure sotto forma di centrifugati, per esempio di mela, cavoli, carota o mirtilli. Yoghurt naturali compatti e non cremosi, ad alta concentrazione di fermenti lattici, sono la scelta ideale per riequilibrare la flora intestinale.


La dieta ideale, una volta terminata la fase acuta della malattia, deve essere equilibrata e garantire un buon apporto di sali minerali, vitamine e liquidi per facilitare la guarigione e prevenire nuovi attacchi. Carni magre, preferibilmente bianche, ricche di vitamina B, ferro e zinco sono una buona scelta, unitamente al pesce azzurro, ricchissimo di vitamina D e di acidi grassi, i famosi Omega 3, capaci di regolare il sistema immunitario, indispensabile alleato del buon funzionamento dell´apparato gastro-intestinale. Naturalmente sia carne sia pesce devono essere cotti nel modo più semplice possibile, mettendo al bando intingoli, sughi, condimenti e salse di ogni tipo.


Per quanto riguarda la frutta e la verdura che, come detto sopra, deve sempre essere cotta o centrifugata, è consigliabile orientarsi su quella a foglia verde o di colore giallo-arancione, dato che l´alto contenuto di carotenoidi, sali minerali e vitamina C presenti in questi alimenti sono decisamente benefici per contrastare la colite.
Per favorire, invece, l´apporto di vitamina B sono indicate tutte le farine di cereali, da quella di frumento e di riso fino a quella di orzo e di avena, purché integrali e prodotte da agricoltura biologica. E´ consigliabile consumarle quando hanno raggiunto una consistenza cremosa dopo la cottura in acqua o in un brodo vegetale prodotto con ortaggi freschi o con un dado privo di glutammato. Si può condire con un filo d´olio extravergine d´oliva che deve sempre essere utilizzato a crudo per sfruttare al meglio il suo contenuto di vitamina E. Per gli alimenti che necessitano di cottura può essere sostituito con del burro chiarificato senza colesterolo.
Durante gli attacchi acuti i cibi che contengono lattosio, come latte, formaggi e latticini, andrebbero eliminati o, al massimo, drasticamente ridotti.
Esiste anche una categoria di alimenti che i soggetti colitici dovrebbero mantenere a debita distanza, a partire da alcolici, birra compresa, e superalcolici.
E´ doveroso anche rinunciare ai dolci confezionati, alla cioccolata, al cacao, al caffè e allo zucchero raffinato.
Fritti, alimenti conservati sotto sale o fortemente speziati, cibi grassi come salumi, insaccati e alcuni tipi di formaggi devono essere dimenticati. Del resto vale sempre la pena di affrontare qualche rinuncia per ritrovare la salute.



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