Diete: dimagrire senza rinunce.

Bellezza - Dieta



Mantenere la linea mangiando quanto si vuole, senza contare le calorie? Sembrerebbe un controsenso, ma è invece quanto promette il “metodo Montignac” , una delle ultime diete arrivate anche da noi, ideata una quindicina d’anni fa dal nutrizionista francese Michel Montignac. Il suo libro, intitolato appunto “Donne: come dimagrire mangiando e restare sempre in forma” (Hobby & Works, 18 euro), prima di essere pubblicato in Italia ha già riscosso molto successo all’estero, dove ha venduto 15 milioni di copie.



Il fatto è che Montignac propone a quanti vogliano dimagrire un regime dietetico semplice da applicare (non è necessario contare le quantità di cibo ma solo gli zuccheri) e, a quanto dice lui, efficace e soprattutto duraturo. Un bel passo in avanti visto che, come dicono le statistiche, le diete tradizionali nel 95% dei casi falliscono perché la persona recupera i chili persi appena riprende a mangiare normalmente. Montignac, autodidatta in campo nutrizionale e autore di molti libri divulgativi di dietetica, si basa sulla propria esperienza personale di ex obeso e figlio di genitori obesi. E su “successi” del suo metodo che portano i nomi del celebre cuoco Paul Bocuse (26 chili persi), di Gerard Depardieu (19 chili in meno) e dello stilista Christian Lacroix (12 chili tolti).



Il metodo ideato dal nutrizionista francese si basa essenzialmente sul controllo dell’indice glicemico, ossia sulla velocità con la quale gli alimenti provocano l’aumento della glicemia e della secrezione dell’insulina del pancreas. E’ l’eccesso di insulina, secondo Montignac, la principale causa dell’aumento di peso, e non l’eccesso di calorie e lo dimostrerebbe il fatto che i casi di obesità nei Paesi industrializzati sono quadruplicati in 40 anni benché nello stesso periodo il consumo medio quotidiano di calorie si sia ridotto del 35%.



Due le fasi in cui si attua il metodo. La prima, dedicata al dimagrimento vero e proprio, può durare qualche mese e prevede pasti composti da cibi con indice glicemico inferiore a 35 e alimenti ricchi di proteine, come ortaggi verdi, carne, pesce, uova e latticini. Da tenere sotto controllo, invece, alimenti come i farinacei, il pane, le patate, il riso, la pasta, il mais, i legumi e la frutta e bevande come il vino, la birra, il caffè ed il latte. La seconda fase, quella di mantenimento da attuare per tutta la vita, permette di mangiare cibi anche con indice glicemico sino a 50, compensandoli tra loro (se si eccede mangiando un dolce con indice glicemico altissimo, si dovrà accompagnarlo con un piatto dall’indice molto basso, come un piatto di zucchine).



Un regime dietetico, in effetti, abbastanza equilibrato nelle sue componenti nutrizionali, anche se è stato accolto con qualche perplessità dalla stragrande maggioranza di esperti di diete, che preferiscono conteggiare le calorie assunte. Uno studio della rivista scientifica British Journal of Nutrition, che ha confrontato il metodo Montignac con altri sistemi, ha però dato un giudizio positivo come sia tra i più efficaci per far dimagrire e contribuire a ridurre il rischio cardiaco e prevenire lo sviluppo del diabete.


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