Donne attrici che raccontano altre donne.

Cinema - Novità



Donne attrici che raccontano o interpretano altre donne attraverso i ritratti, le narrazioni, le analisi che ne hanno fatto grandi autrici del Novecento. È questo il senso di Sinfonia per corpi soli. Ritratti di donne fra parole e musica, il progetto che fa delle donne e della loro intelligenza, sensibilità, passione, le vere protagoniste della stagione 2005/2006 del Teatro Eliseo. Un progetto declinato in dodici serate-evento che vedono protagoniste interpreti del teatro italiano ed autrici.


A novembre l’Eliseo ospita Mascia Musy in Ascoltami bene, che immola con grande passione e rigore alle memorie di Etty Hillseum, giovane ebrea olandese uccisa ad Auschwitz nel 1943, pervenuteci tramite i suoi diari e le sue lettere, annotati tra il 1941 e il 1942.
L’emozionante assolo di Maria Paiato incontra la prosa densa di Dolores Prato; in Scottature, unica opera non incompiuta della scrittrice, si condensa un intero universo poetico; dal ricordo della solitudine di un’infanzia trascorsa in un educandato emerge una dimensione interiore di inappartenenza a luoghi, persone, oggetti, eventi.


A dicembre invece Milena Vukotic si appropria di Alice, l’eroina creata da Lewis Carroll, per prestare orecchio alla dittatura della bambina reale, Alice Liddell, per cui fu ideata la favola. L’Alice di carta e l’Alice di carne si intrecciano e si confondono, qui, in un gioco magico e misterioso, fantasticato con intelligenza da Valeria Moretti. A gennaio danno prova del loro talento Anita Bartolucci, che s’erge a sacerdotessa dell’antico con il ritratto di Clitennestra disegnato da Marguerite Yourcenar nel suo Fuochi, e Giuliana Lojodice in un dramma d’amore e di follia, scritto da quella specialista dell’animo femminile che è Marguerite Duras. Un giallo psicologico che è una seduta d’anatomia dell’essere umano, perduto nella solitudine, nell’incapacità e nell’impossibilità di amare.


Tre gli spettacoli di febbraio: Frammenti di un discorso su Simone Weil, con Galatea Ranzi che si propone di far reagire la parola di Simone Weil, versandola su un catalizzatore eterogeneo qual è lo spazio teatrale. E poi Magnificat, durante il quale sola in scena, su un tappeto di note d’arpa e di viola, Valentina Cortese con rara intensità restituisce al pubblico l’interiorità di Maria, indagata dalla poesia di Alda Merini, nel suo aspetto più terreno e femminile: la maternità. E infine Indizi terrestri: un teatro di voci, dalle cadenze nitide e chiare ai toni rauchi e profondi del linguaggio della magia e del folclore, dall’alta enfasi della poesia civile a uno sfrenato e melodioso “lirismo zigano”.


È dedicato a tutte le Giuliette. Da Shakespeare a Fellini il primo spettacolo di marzo. Giulietta è la bambina dell’amore shakespeariano, la moglie tradita di Fellini, ma anche Juliette la vedette e Isabella l’amante. È Romeo che la pensa e la desidera. E poi un’altra donna, Laura Marinoni, che le guarda tutte e intanto le racconta, giocando con la poesia e la musica dei grandi che hanno scritto pensando a lei. Prosegue la stagione con Jackie, dedicato a Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis, tratto dal ciclo Drammi di principesse di Elfriede Jelinek. Sempre in marzo Laura Curino, alfiere del teatro di narrazione, si confronta con uno dei testi più emblematici della Woolf, Una stanza tutta per me, fra i primi manifesti del femminismo, compiendo un tragicomico viaggio immaginario nella vita delle sorelle minori di Shakespeare. Una riflessione sull’arte, sulla libertà di espressione e insieme sulla condizione della donna, di felice intelligenza e di aggraziata ironia.


Chiude il ciclo Sinfonia per corpi soli, in aprile, un dialogo tra donne partenopee, l’autrice Ortese e l’attrice Forte, in cui affiora prepotente la polemica della scrittrice contro il meccanismo di corruzione delle anime che ha valutato troppo l’Avere rispetto all’Essere. In un Paese come l’Italia che, forte della sua tradizione umanistica, diviene l’emblema dello smarrimento dell’uomo, si accende un grido di disprezzo contro la meschinità, il tradimento, la menzogna e la violenza.


Sinfonia per corpi soli. Ritratti di donne fra parole e musica


Per informazioni: Teatro Eliseo, Tel. 06 48872207.


Tag:


Presente in:

Cinema - Novità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)