Donne contro la globalizzazione

Cultura - Attualità



Quella di Genova, prevista
per metà luglio (dal 18 al 22), sarà un’imponente manifestazione
di piazza
. Nel capoluogo ligure arriveranno realtà e associazioni
dalle più disparate parti del mondo, a dire il loro no contro l’egemonia
mondiale di soli otto paesi. Anche se i più industrializzati del mondo.
Tra queste realtà non poteva certo mancare una fetta consistente della
nostra società: le donne. Spesso emarginate e invise a questa società,
le donne hanno scelto proprio Genova per organizzarsi.




L’appuntamento è fissato per il 15 e il
16 giugno
. Due giornate di convegno a Palazzo San Giorgio per dire
che un altro mondo è possibile con parole di donna. In questi due giorni
si alterneranno interventi in plenaria e gruppi di lavoro seminariali. Questi
ultimi affronteranno in modo inedito alcuni temi caldi del G8. L’intreccio
tra globalizzazione e mondo del lavoro; globalizzazione e sentimenti; globalizzazione
e guerra; e, infine, globalizzazione e movimenti di opposizione. All’assise
parteciperanno numerose ospiti straniere e italiane. Per dire che a luglio,
data in cui si terrà il G8, può vincere l’opposizione
non violenta
sull’arroganza politica e culturale dei cosiddetti otto
grandi.


Tra le ospiti presenti a Palazzo San Giorgio in prima
linea ci sarà Vandana Shiva. Studiosa che sta analizzando l’economia
planetaria, rileggendo in chiave femminista le singole scelte dei governi. Scelte
economiche che, ispirate alla politica della globalizzazione, mettono in primo
luogo a repentaglio la vita e la libertà di milioni di donne nel pianeta.
Accanto a lei saranno presenti a Genova anche Christa Wichterich, autrice
de La Donna Globalizzzata; Ivonne Ramos di Accion Ecologica dell’Amazzonia;
Daris Cristanco rappresentante del popolo colombiano UWA. Per citarne
solo alcune. Tra le ospiti italiane invece ricordiamo: Paola Melchiori,
Luisa Morgantini, Elisabetta Donini (Donne in Nero). Quello
di Genova del 15 e 16 giugno è il frutto di sei mesi di lavoro di almeno
50 gruppi e associazioni di donne
riunite sotto l’egida della rivista Marea. E riunitesi in rete nella Marcia Mondiale
delle donne.


L’obiettivo ultimo che si propone la rete è
quello di trasformare Genova, nelle giornate in cui si svolgerà il G8,
nella capitale globale dei diritti civile e politici delle donne. Chiedendo
il rispetto della democrazia, degli interessi collettivi diffusi e della giustizia
sociale; contro le logiche di potenza. E tu, cosa ne pensi della contestazione
al vertice del G8? Sei globalizzatrice o credi in altri valori? Se hai qualche
opinione in proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici
nella message board.




Tag:


Presente in:

Cultura - Attualità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)