Donne e informatica: la discriminazione viaggia nel web

Tecnologia - Donna e tecnologia



Internet e, in senso lato, le innovazioni tecnologiche sono maschiliste? A questa domanda ha tentato di dare una risposta il progetto Donne e Informatica, presentato nel 1996 nell´ambito del Programma Europeo Leonardo da Vinci e realizzato da C.E.R.A. (Italia), C.E.RE.DE.M (Francia), Sonar (Italia), TiConUno (Italia), University of London, Department of Anthropology del Goldsmiths College (Gran Bretagna) di cui da poco sono disponibili i risultati in rete all´indirizzo http://www.url.it/speciali/leonardo/index.htm

Il progetto - durato tre anni e che ha coinvolto 881 persone tra Italia, Francia e Gran Bretagna - si è posto l´obiettivo di verificare l´esistenza di differenze di genere nell´accesso, l´apprendimento, l´uso delle nuove tecnologie informatiche, con particolare attenzione all´area delle formazione, del lavoro, del tempo libero. E, in definitiva, di analizzare il rapporto tra le donne e le nuove tecnologie ed individuare modalità formative che ne favoriscano l´accesso.

Un primo dato positivo è stata l´evoluzione dell´utenza femminile di Internet, passata dal un misero 7 per cento del 1995 all´attuale 35 per cento del totale, con un livello di crescita del dato globale notevole, anche se ancora inferiore alle previsioni. Una prima sostanziale differenza si nota nell´utilizzo del computer: il 74 per cento degli utenti uomini, ovvero 3 su 4, lo usa regolarmente, mentre tra le utenti donne la maggioranza si dichiara ancora utente occasionale (53 per cento circa). Anche tra gli studenti i dati indicano una differenza piuttosto marcata. L´uso regolare del computer appare decisamente meno diffuso fra le donne (69,5 per cento) rispetto agli uomini (92,5 per cento).

Non esistono invece grosse differenze nella frequenza d´uso tra uomini e donne per motivi di lavoro o di studio (in entrambi i sessi tre intervistati su quattro utilizzano il computer almeno una volta alla settimana). Diversa è la situazione per l´utilizzo nel tempo libero: il 23,3 per cento degli uomini usa, con questo scopo, il computer tutti i giorni, contro il 10,6 per cento delle donne.

Ma fanno riflettere soprattutto i dati della ricerca riguardo agli atteggiamenti verso il computer. Le donne, più degli uomini, percepiscono il computer come maschio, e sempre le donne, più degli uomini, definiscono il computer come esteticamente brutto (forse non era ancora uscito l´iMac... ). Anche il fatto che il computer sia difficile da usare è un´affermazione condivisa soprattutto dalle donne (38 per cento circa, contro il 29 per cento dei maschi).

E´ poi molto diffusa (75 per cento), ma in misura maggiore tra i maschi (77 per cento), l´idea che il computer sia ormai diventato un oggetto indispensabile: uno strumento di cui ci si può fidare, che non crea aspettative eccessive, ma con cui si può fare tutto (43 per cento), uno strumento aperto che non allontana dagli altri, ma anzi serve ad aprirsi di più verso il mondo.

E voi, che ne pensate, siete convinte che il mondo di Internet e delle nuove tecnologie siano troppo maschilisti? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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