Droghe: marijuana terapeutica

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Tutto è cominciato con l´uscita del film L´erba di Grace. Pellicola di produzione inglese che ha stracciato i concorrenti più agguerriti. Persino i colossal americani si sono dovuti arrendere davanti ai 2,5 miliardi di lire incassati al botteghino da film di Nigel Cole. Poi ci ha pensato il Ministro della Sanità Veronesi a ravvivare la polemica. Denunciando che a scuola almeno il 50% di studenti e professori fumano, o hanno fumato, spinelli. Ed è di questi giorni la notizia che anche il Belgio ha scelto la via della liberalizzazione. Affiancandosi alla vicina Olanda che da anni sperimenta il fumo libero.

Ma allora la marijuana fa bene o fa male? A rispondere è lo stesso Ministro Veronesi, che dice: Mah, la canna io non la vedo come un grandissimo guaio. Non voglio essere frainteso, ma dal punto di vista medico non è un grande disastro. E su questo punto si trova d´accordo con William Osler, clinico famoso, che già nel 1913 raccomandava la marijuana per emicrania e crampi mestruali. Ma sono addirittura 30 le patologie, per la letteratura scientifica, in cui l´uso del Thc, il principio attivo della marijuana, è indicato. Essa viene infatti sperimentata come terapia anti dolore nei malati terminali di cancro e di AIDS. E, nelle stesse patologie, si sono riscontrati benefici su nausea e inappetenza. Caratteristiche queste che portano alla sua sperimentazione anche in materia di anoressia. Viene inoltre indicata come riducente degli effetti collaterali della chemioterapia. Ma altri ancora sono i suoi campi di applicazione in medicina. Nella cura dell´asma, per esempio, o per contrastare la sclerosi multipla. O addirittura in soggetti epilettici o ancora per sconfiggere il glaucoma.

Chiaramente la sperimentazione medica tratta esclusivamente il Thc, condannando invece i danni che arreca fumarla. Danni che vanno dalla dipendenza, dovuta all´abuso della sostanza, ai più scontati effetti collaterali sui polmoni. Come quelli delle sigarette. Dunque se l´uso ludico della ganja non è visto di buon occhio per quello clinico pare che le cose stiano cambiando. E le terapie a base di marijuana sono talmente interessanti, per il mondo scientifico, che in Europa stanno lavorando su una ricerca, Cannabis, ben 20 centri tedeschi e svizzeri.

Così come si sta muovendo il mercato dei derivati della canapa: dal sapone allo shampoo, dalle borsette alle maglie. Perché forse non tutti sanno che dalla marijuana si possono anche fabbricare oggetti graziosi e innocui. Come accade in Svizzera dove è stata liberalizzata la vendita, ma non il consumo. E le code alla frontiera di Chiasso si stanno già allungando...

E tu, cosa ne pensi della liberalizzazione della marijuana? Ti spaventa o credi che siano altre le droghe di cui aver paura. Se hai qualche opinione a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.



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