Ecco il nuovo identikit degli adolescenti italiani.

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“Global boys, giovani ad identità globale”. Così definisce i nuovi adolescenti il Presidente dell’Eurispes, Prof. Gian Maria Fara, in occasione della presentazione del sesto Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza.


“La crescita esponenziale delle possibilità di ampliare la propria rete relazionale e amicale (soprattutto grazie ai nuovi apparati tecnologici e ai nuovi media) e, allo stesso tempo, di conoscere altre realtà geografiche e fisiche diverse da quelle di origine, caratterizzano sempre più le nuove generazioni. Il processo di integrazione europea, la diffusione di programmi di scambio culturale e scolastico, la maggiore propensione alla mobilità, l’abbattimento delle tariffe aeree, hanno portato ad un sensibile incremento degli spostamenti nazionali ed extranazionali da parte delle giovani generazioni”.


Lo dimostra il fatto che quasi il 73 per cento degli adolescenti tra i 12 e i 19 anni ha avuto occasione di effettuare viaggi all’estero. I ragazzi, poi, viaggiano non solo durante l’estate, a Pasqua o a Natale, senza che il viaggio coincida necessariamente con una particolare ricorrenza. “Una generazione che cambia dunque, all’interno della quale i giovani sono nuovi esploratori che muovono i propri passi in un mondo ormai globalizzato”, conclude Fara.


Nella vita degli adolescenti italiani un ruolo di primo piano riveste la tecnologia. La diffusione e l’utilizzo del computer fra i ragazzi si attesta all’89,4 per cento e allo stesso modo è alta la percentuale dei ragazzi che navigano: l’81,1 per cento. In rete i giovani ricercano informazioni di proprio interesse; estremamente diffuse sono anche la ricerca di materiale per lo studio e l’abitudine di scaricare musica, film, giochi, video da Internet. Oltre la metà dei giovani navigatori, poi, comunica tramite posta elettronica e il 37,9 per cento anche tramite chat. Sono amati i videogiochi online, mentre risultano meno frequenti la ricerca in Rete di cose proibite, la partecipazione a giochi di ruolo e a forum, la lettura dei Blog.


Tra gli apparecchi tecnologici, il lettore dvd è quello più diffuso (lo possiede infatti ben l’86,7 per cento degli intervistati), seguito dal masterizzatore e dal lettore Mp3. La metà dei ragazzi dice di possedere una telecamera digitale e il 48,2 per cento un dvd recorder. Sono invece meno diffusi gli I-pod, utilizzati per costruire vere e proprie compilation di canzoni in base ai gusti personali e ascoltarle in qualunque luogo. Diffusissimo tra gli adolescenti è, infine, il telefonino (ne possiede uno tutto suo il 96,4 per cento di loro).


Per quanto riguarda il rapporto con la Tv, la metà del campione la guarda da 1 a 3 ore al giorno e ben il 68,3 per cento guarda i programmi televisivi con il bollino rosso. I ragazzi sono disturbati soprattutto dalle persone che parlano di questioni intime e private nei talk show, ma anche dalle persone che litigano nei talk show o nei reality show, dalle immagini di guerra e/o morte nei telegiornali e dalla volgarità. Risultano invece sgraditi solo ad una minoranza di ragazzi le scene di violenza nei film o nei telefilm e le scene di sesso e/o nudo.


Tra le nuove mode, quella del piercing ha conquistato un quarto degli intervistati, soprattutto di sesso femminile. La parte del corpo privilegiata per il piercing è il classico orecchio, ma non mancano scelte più inusuali: il naso, la pancia, il labbro, la lingua il sopracciglio. A quanti, la maggior parte, ritengono che si tratti di una moda, si accompagna chi ritiene che esso sia un rischio per la salute o che sia brutto esteticamente, ma anche quanti pensano che il piercing rappresenti un modo per trattenere un ricordo o per rendersi più belli. Forma di trasgressione per circa un adolescente su dieci, il piercing rappresenta, poi, per una parte di essi, un modo di distinguersi dagli altri o di dimostrare di essere un campione.


Per le ragazze è il make up l’abitudine irrinunciabile. Ben il 57,8 per cento si trucca spesso o sempre, mentre appena il 17,8 per cento delle intervistate di età compresa tra i 12 e i 14 anni afferma di non aver mai fatto uso di trucchi o di aver provato a truccarsi solo per gioco. C’è chi ricorre al maquillage solo in occasioni particolari, ma la maggioranza lo reputa un’abitudine quotidiana, iniziata prima dei 15 anni.


Un ultimo dato riguarda la chirurgia estetica, a cui sostiene di aver fatto ricorso il 2 per cento dei ragazzi. Tra gli questi, il 17,2 per cento lo ha fatto in seguito ad un incidente, mentre un buon 21,2 per cento, diversamente, è ricorso alla chirurgia estetica per correggere un difetto evidente o diventare più attraente. Per il 5, infine, si è trattato di una scelta etero-guidata, cui si è giunti attraverso il consiglio di amici o genitori.


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