Ecomafia: 22 mila miliardi di affari illegali sull´ambiente

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Nonostante i molti successi ottenuti, la mafia vive e continua a fare i suoi lucrosi affari. Come? Convertendosi e modernizzandosi. L´ultima moda e´ quella della criminalita´ legata all´ambiente: quella degli abusi edilizi (di cui si e´ tristemente occupata la cronaca recente con le demolizioni delle villette abusive a La Storta, nella periferia di Roma), ma anche quella delle discariche illegali, del racket degli animali (con le corse clandestine dei cani in primo piano), dei rifiuti tossici e di tutte quelle violazioni sempre piu´ frequenti dei vincoli paesaggistici e urbanistici.

Di ecomafia si occupa dal ´94 Legambiente che ogni anno pubblica un rapporto sul fenomeno in Italia. L´ultimo, relativo ai dati del ´98, da un quadro davvero drammatico del problema: 30.957 illeciti penali compiuti in campo ambientale, che arrivano a 100 mila se si aggiungono le sanzioni amministrative; 25 mila case abusive costruite; un giro d´affari che supera i 22 mila miliardi di lire. Il 42 per cento di tutti questi reati si concentra nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, dove Legambiente ha censito 110 clan operanti soprattutto nel ciclo del cemento e dei rifiuti.

Ma da fenomeno nascosto e poco noto, e proprio per questo fiorente e redditizio, finalmente di ecomafia si comincia a parlare anche sui tavoli dei legislatori. Nel marzo scorso e´ stato varato il primo disegno di legge contro l´ecomafia, o la rifiuti Spa come qualcuno l´ha chiamata, e c´e´ anche una Commissione parlamentare d´inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dal verde Marco Scalia.

Sono solo piccoli granelli di sabbia pero´ di fronte al mare magnum dei reati e dei delitti ambientali che spesso sono molto difficili da individuare e quindi da . Molto potrebbe fare la riforma del Codice Penale, che a tutt´oggi non prevede reati come il saccheggio del territorio, l´inquinamento delle falde acquifere ed il traffico dei rifiuti: Di questa riforma si parla da tempo ma che e´ ancora da venire, pur in una situazione di assoluta emergenza. E voi, credete che si debba fare di piu´? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parer in message board.



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