Economia: lavorare dopo i 65 anni

Economia - Lavoro



Popolazioni sempre più vecchie (l´Italia ha addirittura il record in Europa) per pensioni sempre più magre. Una delle soluzioni possibili di fronte ad un futuro fatto di anziani, l´ha proposta il premier inglese Tony Blair. Perché non liberalizzare il tetto dell´età pensionabile, ad oggi fissato ai 65 anni? Una proposta rivoluzionaria che ha fatto subito discutere, soprattutto da noi dove invece il problema spesso è invece quello di trattenere i lavoratori, che vorrebbero addirittura andare in pensione prima.

La strada comunque sembra tracciata. Del resto, l´allungamento della vita, il miglioramento dello stato di salute anche dopo i fatidici 65 anni e l´introduzione sempre più ampia di tecnologie che liberano dai lavori più pesanti, dovrebbero inevitabilmente portare la popolazione ad allungare il tempo di permanenza al lavoro. E risolvere il problema del calo della popolazione attiva, calcolato al 7,5 per cento nei prossimi 20 anni, il primato in Europa. Insomma, come ha detto anche il ministri del lavoro Cesare Salvi, quella dell´invecchiamento attivo è un´idea bellissima, una vera rivoluzione copernicana.

E i casi di lavoratori che non vogliono staccare la spina, soprattutto nelle libere professioni e nei lavori intellettuali, sono ormai quasi una regola. Un esempio per tutti quello di Indro Montanelli, che a 92 anni portati in maniera eccellente, continua a lavorare con gusto. Non c´è niente di più cretino - ha detto il grande vecchio del giornalismo italiano con la consueta vena polemica - che mettere un tetto all´attività lavorativa di un uomo. Purtroppo il nostro è un paese di imbecilli, questo bisogna dirlo, e gli imbecilli non aspirano altro che alla pensione.

Il governo britannico, per voce di Blair, intanto ha gettato il sasso e nessuno può far finta di niente. Non fosse altro per il fatto che la proposta che sta studiando il governo inglese si rifà al trattato di Amsterdam, adottato dalla Commissione europea, secondo il quale sul lavoro non ci possono essere discriminazioni in base a criteri quali religione, disabilità, sesso ed età. Secondo la direttiva europea, comunque, c´è tempo sino al 2006 per prendere una decisione. Tutto questo aziende permettendo, visto che la tendenza è ad assumere persone sempre più giovani e ad espellere invece i più anziani dal mercato del lavoro.

E tu, credi che l´idea di eliminare il tetto pensionistico dei 65 anni sia positiva? Rispondi al nostro sondaggio in homepage o scrivi un tuo parere in message board.


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