Economia: natale senza follie, pochi doni sotto l’albero.

Cultura - Attualità



Natale all’insegna del risparmio. Complice la cattiva situazione economica, quest’anno vedremo sotto l’albero meno regali del solito. A dipingere delle festività un po’ sottotono è Christmas Survey 2003, indagine condotta con il supporto scientifico e tecnologico di Makno & Consulting, società di ricerche indipendente del network Deloitte. I cui risultati, però, si discostano leggermente con quanto previsto dalla nostra Confcommercio, le cui ultime rilevazioni sono invece all’insegna di un cauto ottimismo.



Secondo la ricerca Christmas Survey 2003, condotta su un campione di circa 5.000 individui di età compresa tra i 16-65 anni appartenenti a sei paesi europei (dell´Italia il campione più numeroso: 1.400 soggetti), la spesa media che la famiglia italiana sosterrà nelle imminenti festività per l´acquisto dei regali di Natale per parenti e amici si aggirerà intorno ai 260 euro. Cifra superiore ai 176 euro della famiglia belga e ai 218 di quella francese, ma nettamente inferiore alla spesa regali della famiglia irlandese, attorno ai 451 euro. A questi si aggiungono i 230 euro - cifra di gran lunga più alta rispetto agli altri paesi - che usciranno dalle tasche delle famiglie italiane per soddisfare i propri desideri natalizi. In totale, comunque, si dovrebbe spendere il 33,4% in meno rispetto al Natale precedente ed il dato risulta il peggiore fra tutti i paesi interessati dall´indagine.




L´indagine ci rivela anche che ogni italiano prevede di acquistare una media di quasi dieci regali, aspettandosi, per contro, di riceverne circa sette. Nella speciale classifica dei doni che gli italiani vorrebbero trovare sotto l´albero questo Natale al primo posto c´è un libro, seguito da vicino da un capo d´abbigliamento e da cd-dvd-vhs e audiocassette, al quarto posto viene espresso il desiderio di una vacanza. Dall´altra ottica si scopre che libri, abbigliamento, prodotti per la cosmesi e profumi saranno i regali più gettonati da acquistare ed incartare per parenti e amici in questo Natale 2003.




Più ottimistiche le stime del Centro Studi Confcommercio, secondo cui, nel mese di dicembre, ben 13,5 miliardi di euro saranno destinati all’acquisto di beni alimentari e non (300 milioni in più rispetto a Natale 2002). “L’effetto Natale” porterà dunque ogni famiglia a spendere 594 euro in più rispetto alla spesa media mensile (5 euro in più dell’anno precedente). I prodotti più venduti saranno quelli dell’elettronica, in particolare compact disc, audio-video, tv, hi-fi e informatica (a dicembre oltre il 70% l’incremento di spesa rispetto alla media mensile), e gli elettrodomestici (+65%). Bene anche le vendite di prodotti di profumeria (63%) e di giocattoli (55%), mentre per quel che riguarda il settore dei viaggi, la previsione non è semplice a causa delle continue tensioni internazionali.


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