Elezioni 2001: ma alle donne interessano?

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Manca qualche mese alle prossime elezioni politiche (la data precisa verrà comunicata dal governo dopo lo che il Capo dello Stato avrà sciolto le Camere) ma già ferve la campagna elettorale. Una campagna dai toni duri, che però vede scarsissimamente coinvolto il mondo femminile. Del resto il fenomeno è già noto: sempre meno donne, vuoi per sfiducia vuoi per difficoltà oggettive nei rapporti con i colleghi uomini, si avvicinano alla politica. Solo una donna italiana su cinque segue quotidianamente i fatti della politica contro un uomo su tre. E, tra l´altro, con un pizzico di boicottaggio da parte dei politici maschi.

Che ci sia una sorta di scetticismo delle donne verso la politica, sommato ad un pregiudizio maschile verso le amministrazioni in rosa, lo dimostra una recente ricerca realizzata dalla Ispo/ACNielsen-Cra per conto del Corriere della Sera. Alla domanda è importante dare più incarichi politici alle donne?, mentre la percentuale di non so è simile tra i due sessi (34 per cento degli uomini e 33 per cento delle donne), le maggioranze dei due sessi sono decisamente in disaccordo. Tra le donne i si superano i no (46 per cento contro un 21 per cento), mentre tra gli uomini i contrari battono i favorevoli (38 per cento contro 28 per cento). Nella somma totale, la percentuale della popolazione che ritiene utile una più folta presenza di donne in Parlamento è del 37 per cento.

I dati reali sono persino più sconfortanti. Nonostante l´uguaglianza sia uno dei principi basilari della legislazione della Comunità Europea, le donne sono ancora sotto-rappresentate in politica e nella vita pubblica sia a livello nazionale che a livello Europeo. Dopo le elezioni del 1994, esattamente 171 donne sono entrate nel Parlamento Europeo, il che rappresenta il 27,3 per cento dei 626 Parlamentari Europei, cifra comunque più alta della media dei parlamenti nazionali dei paesi membri, che è del 15 per cento. Nell´Unione Europea la più alta percentuale di parlamentari donne, spetta alla Svezia con il 40,4 per cento. Seguono la Finlandia, la Danimarca e i Paesi Bassi rispettivamente con il 33,5 per cento, 33 per cento e 28,4 per cento. L´Italia è appena 12 ima (su 15!) con un miserrimo 12 per cento di donne in Parlamento.

Una possibile soluzione al problema, anche se estrema, arriva dalla Francia, dove si è ufficialmente aperta la stagione della caccia alle donne disposte a candidarsi alle prossime municipali di marzo. Il motivo? Per la prima volta nella storia mondiale delle elezioni, nessuna lista politica potrà essere registrata nei comuni francesi con più di 3.500 abitanti se non conterà il 50 per cento di nomi femminili. Purtroppo, è ancora la ricerca Ispo/Nielsen a dirlo, da noi non funzionerebbe. Solo il 19 per cento degli elettori maschi, infatti, voterebbe una lista del genere ed appena il 30 per cento delle donne.

E tu, cosa ne pensi? Perché le donne sono così poco attratte dalla politica? Rispondi al nostro sondaggio o esprimi un tuo parere in message board, ciccando più sotto.



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