Estetica: presi per il naso

Bellezza - Chirurgia



Meglio un nasino romantico alla francese o uno alla fiorentina, ricco di personalità? Gli italiani non hanno dubbi e scelgono di demandare la decisione al chirurgo. Eh sì, perché ormai gli interventi di rinoplastica, uno dei più antichi procedimenti chirurgici conosciuti, stanno vivendo un vero boom. Come dimostrano i dati presentati all’ultimo convegno della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, tenuto qualche settimana fa a Verona.




Tema del convegno proprio gli interventi estetici al terzo medio, ossia in quella particolare sezione della faccia all’altezza delle orecchie. Che comprende appunto il naso. In Italia gli interventi di questo tipo sono circa 8 mila l’annov (record in Europa), con una crescita costante intorno al 5 per cento. E’ uno degli interventi più richiesti, in una classifica che vede al primo posto lamastoplastica del seno (41 interventi l’anno), seguita dalla liposuzione (39 mila), dalla blefaroplastica (palpebre, con 28 mila) e dal lifting facciale (14 mila).




Le operazioni riguardano più i nasi femminili (70-80 per cento) di quelli maschili e costano non meno di 5 mila euro (se vi chiedono di meno diffidate). Del resto il naso italiano, gibboso, spesso importante e di dimensioni superiori alla media, non può certo reggere il confronto né con i francesi con la punta all’insù, per anni un vero e proprio modello, né con quelli scandinavi, ritenuti oggi dagli specialisti fra i più belli e apprezzati.


Nonostante l’incremento di interventi estetici, che ha fatto aumentare il grado di sicurezza della rinoplastica, un operazione al naso non è un giochetto. Il naso rappresenta, infatti, una parte importantissima del nostro viso, quella che più di altre dà un forte connotato alla personalità. Prima di cambiarlo e quindi bene farsi consigliare da un esperto per evitare errori come quello di Iva Zanicchi, pentita dopo essersi rifatta il naso a 40 anni (“per la mia età era giusto quello che avevo prima, mi dava grinta e personalità”).




Proprio la punta del naso rappresenta la parte più delicata (e fondamentale per una corretta respirazione), tanto che in un caso su venti è necessario un nuovo intervento per effettuare le opportune correzioni. Il consiglio degli specialisti è quello di chiedere sempre al chirurgo come intenda risolvere il problema dello snodo della punta. In genere l’intervento e quasi completamente indolore, viene effettuato in un solo giorno e non lascia cicatrici.



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