Famiglia 2000: i pediatri danno la pagella

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La mamma è sempre la mamma. E questo lo sapevamo già. Ma adesso ce lo ricordano anche i pediatri italiani che, nel corso di Europediatrics 2000, convegno tenutosi di recente a Roma per analizzare l´ambiente in cui vivono i bambini di oggi, hanno pensato bene di dare i voti alla famiglia italiana. Con qualche sorpresa.



La ricerca ha coinvolto oltre cento pediatri italiani ed i risultati sono poi stati elaborati dal professror Armidio Rubino, docente di pediatria e preside della facoltà di medicina all´Università Federico II di Napoli, che li ha tramutati in voti. Iniziamo allora dalle mamme, che hanno meritato il voto più alto. Un bel dieci (ma senza lode, peccato), che le promuove a pieni voti nel loro ruolo, sempre più difficile, di districarsi non solo tra i lavori di casa e l´accudimento dei pargoli, ma anche nel mondo del lavoro. Unico lato negativo, il senso di colpa per il poco tempo dedicato ai piccoli, che può anche trasformarsi in ansie eccessive che opprimono i bambini.



Solo una striminziata sufficienza, invece, ai papà. un 6+ che dimostra le mutate attenzioni nei confronti della famiglia ma, nello stesso tempo, una perdita di autorevolezza. I padri di oggi, infatti, se da una parte dimostrano di dedicare più tempo di una volta ai piccoli, dall´altra si propongono sempre più spesso come amici piuttosto che come figura autoritaria. Col risultato di uno smarrimento generazionale giovanile che è sotto gli occhi di tutti.



Ma il grande cambiamento e le sorprese arrivano con i parenti di primo e secondo grado. Le nonne, secondo i pediatri italiani, non meritano assolutamente più di 5, molto più assenti e meno disponibili di un tempo. I nonni addirittura nessun voto, un n.c., come i giocatori di calcio che entrano in campo solo negli ultimi cinque minuti, tanto per perdere tempo. I motivi sono presto detti. Per quello che riguarda le nonne, oggi sono donne ancora attive e che si sentono libere ed eamncipate e preferiscono dedicarsi a tutto quello cui hanno rinunciato da giovani per allevare i propri figli, piuttosto che ricominciare da capo, accudendone di altri. Infine ci sono zii e cugini, giudicati come tottalmente assenti.



Il segnale è chiaro. la famiglia-tipo che emerge dalla ricerca è sempre più a formato ridotto. Madre-padre e un solo figlio sono la norma. E se anche i genitori sono stati figli unici, di zii, ovviamente, non c´è l´ombra (così come di cugini). E voi, che ne pensate? Ritenete che l´evoluzione delle famiglie oggi sia un fatto positivo o negativo? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.




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