Famiglia: caro-biberon, italia prima in europa.

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Mettere al mondo un figlio? Più che un “dovere di solidarietà sociale”, come ha detto il cardinale Ruini all’ultima Conferenza episcopale italiana, un lusso. Che molte coppie, già messe in crisi dai rincari arrivati dall’introduzione dell’euro, non riescono a permettersi. Dati alla mano, l’Italia è, infatti, uno dei paesi più cari d’Europa per prodotti per l’infanzia. Insomma, al caro-euro, si aggiunge il caro-bimbo.



Il caso più clamoroso, tanto da far chiedere al ministro della Salute Sirchia un rapporto urgente alla Direzione generale degli alimenti, riguarda il latte in polvere. Da noi costa più del doppio rispetto al prezzo medio applicato in Europa: 35 euro al chilo contro 15. Con casi eclatanti, come segnalato in un inchiesta dal “Corriere della Sera” riguardo al latte in polvere della Nestlé, la cui confezione da 1000 grammi costa 32 euro a Milano ma appena 9,22 euro a Londra.



I produttori si difendono affermando che in Italia l’allattamento al seno è molto diffuso rispetto ad altri paesi e questo porta a prezzi più alti. Una spiegazione che non convince del tutto, visto che i dati del Progetto Puer, relativi al 1999, sull’allattamento dicono il contrario. Alla dimissione dall’ospedale le mamme che allattano al seno rappresentano il 76,8 per cento, ma scendono al 47 per cento dopo tre mesi, al 19,9 per cento dopo cinque mesi e toccano appena il 4,7 per cento al sesto mese. Quando le indicazioni dell’Organizzazione mondiale per la sanità sono per un allattamento materno fino al sesto mese di vita.



Ma non è solo il latte artificiale il solo prodotto per l’infanzia ad avere prezzi superiori alle medie europee, come ha segnalato sempre il “Corsera”. I pannolini Pampers in Italia costano più che in Francia, Germania e Inghilterra, gli omogeneizzati di carne hanno un prezzo triplo rispetto agli altri paesi ed anche la baby-sitter a Milano costa di più: 10 euro all’ora contro i 7 a Parigi e Madrid. Risultato? Mettere al mondo un figlio è una spesa che comincia a pesare. E parecchio. Un neonato, secondo uno studio dell´associazione Crescere Insieme in collaborazione con l´Università di Firenze, costa ad una famiglia di reddito medio-alto 612 euro al mese.




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