Famiglia: papà casalinghi, attenti al cuore!

Medicina - Mamme



Donne in carriera e papà casalinghi. I rovesciamenti di ruolo nelle nuove famiglie, sempre più numerose, rischiano di creare problemi di salute nei due coniugi, in particolare nel cuore. E’ questo il sorprendente di uno studio svolto dall’American Heart Association. Che non farà certo piacere alle femministe incallite.



Secondo gli studiosi, che hanno condotto la loro ricerca a Framingham, nel Massachusetts, gli uomini che decidono di stare a casa, per prendersi cura dei figli, hanno una percentuale più alta dell´82 per cento rispetto ai loro coetanei maschi che lavorano fuori casa di morire a causa di complicazioni cardiache. Negli Stati Uniti i papà casalinghi sono ormai così numerosi da aver formato gruppi e associazioni per sostenersi reciprocamente.



Ma spesso, secondo la ricerca, prendono troppo sul serio il loro ruolo da necessitare di un sostegno ancora maggiore. La scelta, il più delle volte, è motivata dal fatto che la consorte guadagna molto più di loro, come è successo al marito di Carly Fiorina, la 47enne presidente e capo esecutivo della Hewlett-Packard, che ha scelto di abbandonare il suo lavoro presso la Att. Lo stesso hanno fatto i consorti di Debby Hopkins della Lucent Technologies, di Donna Dubinsky presidente della Handspring e di Ellen Hancock della Exodus Communications. Scelte che la stessa Fiorino ha commentato con un laconico il potere è l´abilità di cambiare le cose.



Le difficoltà cominciano quando i neo-padri si rendono conto che accudire casa e figli non è proprio così semplice. E che il rischio di stress è alto. “Sin da bambini - spiega un papà “casalingo” - siamo stati abituati a mantenere la famiglia, a prendercene cura dal punto di vista finanziario, ad essere maschi. Nessun ragazzo cresce con l´idea che da grande sarà un papà che si occupa della casa”.



Ma se i mariti a casa rischiano il mal di cuore, non va meglio alle mogli in carriera. Sempre la stessa ricerca dell´American Heart Association ha dimostrato che le donne che si trovano in posizioni di comando, corrono tre volte di più il rischio di contrarre malattie cardiache rispetto alle donne che hanno incarichi di minor prestigio.



Secondo i ricercatori, quindi, il rovesciamento dei ruoli in realtà ha lo stesso effetto su uomini e donne. “L´incongruità rispetto a quanto è considerato normale dalla società può deteriorare la salute”, spiega la studiosa Elaine Eaker. Questo comunque non significa che le donne debbano stare al focolare domestico e gli uomini al lavoro. Solo che quest’inversione di ruoli necessita di un maggiore sostegno, magari da parte degli enti pubblici.




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