Famiglia: presto figli col doppio cognome.

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Doppio cognome ai figli? Per ora in Italia non è possibile, ma le cose potrebbero cambiare presto. A due proposte di legge, ferme però da anni in parlamento, si aggiunge adesso una recente sentenza della Cassazione, invocata da due coniugi milanesi, che potrebbe aprire la strada ad una rivoluzione anagrafica per il nostro paese. Uno dei pochi in Europa a non avere ancora accolto la possibilità di dare ai propri figli il cognome dei genitori, o almeno di poter scegliere quale dei due mantenere.



Il caso risale a cinque anni fa, quando Luigi F. e Alessandra C. chiesero all’ufficiale dello Stato Civile che alla loro prima figlia venisse dato il cognome materno. Richiesta che era stata respinta nel giugno 2002 da una sentenza della Corte d’Appello di Milano, ma avvallata invece dalla Corte di Cassazione, cui la coppia era ricorsa successivamente. Nello scorso giugno con una sentenza, la Cassazione ha espresso un forte dubbio di incostituzionalità su tutte le norme del Codice civile che impongono ai figli il cognome paterno, chiedendo l’intervento della Corte costituzionale.



La questione resta dunque aperta, ma gli spiragli per avviare la possibilità di dare il cognome della madre ai figli sono apertissimi. Esistono, in questo senso, delle raccomandazioni del Consiglio d’Europa per la piena eguaglianza tra madre e padre nell’attribuzione del cognome ai figli, esiste una legge (la 132/85) che prevede l’eliminazione di tutte le discriminazioni nei confronti delle donne in tutte le questioni derivanti dal matrimonio, ed esistono due proposte di legge (di Anna Finocchiaro e Giuliano Pisapia) datate 1996. Lo stesso ministro per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, ha lasciato intendere di essere favorevole alla possibilità per i figli di assumere il doppio cognome dei genitori o di consentire la scelta di quello materno.



Del resto, la scelta di assegnare il solo cognome paterno si basa nel nostro paese su una semplice consuetudine. Non così avviene all’estero. In Spagna, in Portogallo e in tutti i Paesi dell’America latina vige da tempo immemorabile il doppio cognome (anche se le persone più note soni identificate con un solo cognome, spesso quello paterno, ma anche quello della madre come i casi del premier Antonio Zapatero e di Pablo Picasso, entrambi noti col cognome materno). In Germania c’è la possibilità di scegliere tra il cognome paterno e quello materno oppure di sceglierne un “in comune”, in Francia dal 2001 è consentito di aggiungere a quello del padre (obbligatorio) anche quello della madre, molta libertà in Gran Bretagna, con le opzioni del cognome comune, solo di quello paterno o solo di quello materno.



In attesa che il Parlamento si pronunci (anche se i tempi saranno prevedibilmente lunghi), chi vuole a tutti i costi vedere il proprio cognome al figlio può ricorrere ad un piccolo escamotage, come fece la madre di Anna Dalton Piccirillo, attrice tra i protagonisti della trasmissione “Amici” di Maria De Filippi: pur di far sì che sua figlia avesse il doppio cognome, la battezzò “Anna Dal ton”, con un doppio nome, che accanto al nome Anna appiccicava il proprio cognome da nubile Dalton.




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