Fiabe: siamo tutti pinocchio

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Siamo tutti Pinocchio. Burattini di legno, ingenui e bugiardi, alle prese con un mondo sempre più complesso dove è difficile distinguere i buoni dai cattivi. Ed è giusto che in questi tempi indecifrabili torni di moda il più amato personaggio delle fiabe, da grandi e piccini. Pinocchio è infatti al centro del segretissimo progetto cinematografico di Roberto Benigni. ma è anche protagonista della 19ima edizione della Mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, inaugurata sabato a Sàrmede (TV).



Italianissimo, anzi toscano come il suo autore Carlo Collodi (giornalista prestato alla letteratura per l’infanzia che in realtà di cognome faceva Lorenzini), Pinocchio è protagonista di una delle fiabe più note al mondo, “Le avventure di Pinocchio” (1883) . La storia del burattino di legno è, infatti, il secondo libro per traduzioni dopo la Bibbia e le sue vicende si possono leggere in quattrocento e più lingue - latino ed esperanto compresi - e dialetti.



Pochissimo si sa, a parte i nomi degli attori, della versione di Pinocchio che Roberto Benigni - festeggiatissimo dopo il grande successo con record di ascolti (14 milioni di spettatori) del suo pluripremiato “La vita è bella” trasmesso la settimana scorsa su Rai Uno - sta girando in Toscana (poi rientrerà a Terni dove lo aspettano gli effetti speciali della balena e del Paese dei Balocchi) . Scritto come sempre a quattro mani col fido Vincenzo Cerami (che si è ritagliato un cammeo come il venditore cattivo di “ciuchini”) vedrà tra i protagonisti i Fichi d’India nei panni del gatto e la volpe, Carlo Giuffré i quelli di Geppetto, Lando Buzzanca come Mangiafuoco e la solita vNicoletta Braschi ne “La fata turchina”.



(Illustrazione di Cristophe Durual.) Ma per saperne di più su Pinocchio e la sua storia conviene andare a Sàrmede, piccolo borgo ai piedi del Gran Bosco del Cansiglio, nelle Prealpi trevigiane, dove è il protagonista - sino al 20 dicembre - di una mostra monografica all’interno de “Le immagini della fantasia”, che dal 1983 ad oggi diventata la più importante rassegna sull´illustrazione e sulla letteratura per l´infanzia. Le vicende del burattino sono interpretate da tavole originali di oltre 70 illustratori di 21 paesi.



Oltre a quella su Pinocchio, la rassegna prevede una seconda monografica “Omaggio” ad un grande autore. La scelta per l’edizione 2001è caduta sull’artista belga Marie-Josè Sacrè, autrice di ben 80 libri per bambini, tradotti in molte lingue. Accanto alle mostre, poi, sono previste diverse iniziative, dalle fiabesche serate gastronomiche nei ristoranti della zona alle fiere di strada dei tempi antichi con mangiafuochi, fachiri, saltimbanchi, clown e burattinai (il 25 novembre ed il 2 dicembre), dalle rassegne di spettacoli teatrali allestite in un teatro da circo (dal 24 novembre al 3 dicembre) al concorso “Suoni di fiaba” aperto a tutti i musicisti per proporre composizioni originali ispirate alle vicende di Pinocchio.



Info: 0422/654382. Orari: giorni feriali: 9-13, 14-16 e 20-21,30; giorni prefestivi e festivi: 10-12,30 e 14,30-21,30. Per le visite guidate delle scolaresche (giorni feriali dalle 9 alle 12,30) e per informazioni rivolgersi al Comune di Sàrmede, tel. 0438/959582 e fax 959542.




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