Finanze familiari: ogni famiglia europea le amministra diversamente.

Economia - Soldi



Una ricerca presentata da Future Foundation, società del gruppo Experian specializzata nello studio dei consumatori, ha messo in luce una profonda divergenza di atteggiamenti nei paesi europei verso i più diversi aspetti della finanza familiare. La ricerca, effettuata su un campione rappresentativo di cittadini di quindici paesi europei, ha evidenziato che sono le famiglie svedesi a primeggiare per numero di prodotti e servizi utilizzati (dai conti correnti bancari o postali, ai mutui, alle carte di credito/debito al risparmio gestito, ecc.): quasi sette, contro una media europea di quattro e un dato italiano modesto (2,1).


In cima alla classifica dei parsimoniosi sono gli italiani, che dichiarano di volere risparmiare almeno il 12 per cento del reddito, di risparmiare nell’80 per cento dei casi (contro una media europea del 76,1 per cento) e di indebitarsi nel 30,7 per cento dei casi (contro una media europea 33,1 per cento). In cima alla classifica di chi risparmia e al tempo stesso di indebita, sono ancora le famiglie svedesi, danesi, irlandesi, norvegesi e finlandesi.


Sono ancora le famiglie del Nord (paesi scandinavi, attorno all’85 per cento) a brillare per l’uso di Internet per le diverse operazioni, seguite dalle quelle olandesi, britanniche e tedesche. L’Italia, con il 6,1 per cento, non va oltre al tredicesimo posto su quindici.


I maggiori fruitori di informazione finanziaria sono i norvegesi (44 per cento dei capifamiglia), i britannici, e gli irlandesi. In fondo alla classifica non solo i polacchi, ma anche i francesi e gli italiani e i tedeschi. Ultimi i cechi (15%).


Future Foundation ha anche rilevato diversità nei motivi di risparmio e di indebitamento. Secondo i dati raccolti in tutta Europa si risparmia soprattutto per i tempi difficili (37,6 per cento delle famiglie), ma in Italia lo si fa di più (44,9 per cento); e poi in Europa al secondo posto sono gli accantonamenti per le vacanze, mentre in Italia lo sono quelli per eventi familiari (ad esempio matrimoni).


Ci si indebita per ragioni ancora più diverse da paese a paese. Ai primi tre posti in Europa sono le spese per abbellire la casa, le esigenze correnti e l’acquisto dell’auto. In Italia, lo si fa soprattutto per l’auto (7,9 per cento), per comprare una casa (6,1 per cento) o per abbellirla (5,8 per cento) e, fatte le debite proporzioni, anche per mettersi in proprio (2,4%, contro l’1,1 medio in Europa).


Nella poco invidiabile classifica delle ansie da indebitamento, Future Foundation ha rilevato che il primato va alla Polonia (46 per cento delle famiglie con debiti), seguita da quelle dell’Ungheria (43 per cento), della Gran Bretagna (40 per cento), della Spagna (40 per cento). I più sereni sono proprio gli italiani, con solo 16,8 per cento che dichiara di essere preoccupato.


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