Finanze: quanto è caro lo sportello

Economia - Banca



Bancomat, assegni e carte di credito. Sono i mezzi preferiti di pagamento. Preferiti perché comodi, rispetto al contante, ma purtroppo sempre più costosi. I conti i tasca agli italiani li ha fatti l’Adiconsum e l’Adusbef, due delle principali associazioni di difesa dei diritti dei consumatori. Scoprendo che con l’euro il caro-sportello ha preso davvero il volo. Vediamolo, voce per voce.




Conti correnti.Ormai tenere in soldi in banca non basta più. I tassi dei conti correnti sono sempre più vicini allo zero mentre le spese aumentano. Nel 2002 i costi medi dei conti correnti non convenzionati sono passati da 364 a 412 euro, con un aumento del 13,1 per cento sul 2001; per ammortizzare questo costi con i tassi d’interesse, bisognerebbe avere una giacenza media sul conto da nababbi: ben 2 milioni e 800 mila euro. E se, insoddisfatti, vogliamo cambiare banca, oltre ai 50 o 60 euro richiesti per la chiusura del conto e ai bolli statali di circa 25 euro, le banche arrivano a chiederci, se si ha una gestione in titoli o in fondi d’investimento, cifre che possono raggiungere anche i 500 euro.




Bancomat. Anche qui i costi cominciano ad essere sempre più onerosi, soprattutto quando preleviamo da uno sportello di un’altra banca. In questi caso si paga una commissione che va da 1,50 a 2,30 euro, pur essendo l’operazione praticamente automatica. In qualche caso scatta un “bonus” ulteriore (di 0,26 euro) se il prelievo avviene nei giorni festivi e prefestivi



Carta di Credito. Usatissime (nel 2001 ne sono circolate ben 20 milioni) ma altrettanto salate. Tenerla e usarla poco può costare anche 78 euro l’anno. E se si fanno due prelievi da 250 euro l’uno, la spesa può arrivare anche a 100 euro. Va male anche per gli acquisti con finanziamento a rate, uno degli ultimi optional proposti, che hanno un tasso effettivo di rimborso di poco inferiore al 20 per cento. In non manca anche il balzello “benzina”: fare il pieno con la carta costa 0,77 euro.




Come difendersi? Innanzitutto, prima di aprire un conto, controllando sempre bene le clausole e i costi che si devono sostenere, sia prima di aprire un conto che nel richiedere la tessera bancomat o la carta di credito. Poi, nel caso si pensi di essere stati imbrogliati, rivolgersi alle associazioni onlus di consumatori come l’Adusbef, l’associazione degli utenti bancari, assicurativi e finanziari.



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