Genitori in sciopero, perché no?

Economia - Lavoro



Figli pigri e disordinati? I genitori entrano in sciopero e si accampano fuori casa, in attesa di vedere qualche cambiamento? E’ accaduto in Florida, protagonisti in negativo, due adolescenti, Benjamin di 17 anni e Kit di 12, “rei” secondo i genitori di non contribuire al mènage domestico. Così il papà Harlan e la mamma Cat, dopo averle provate davvero tutte per convincere i due ragazzi a rimboccarsi le maniche e dare una mano, hanno deciso di autoespellersi da casa, installandosi con tenda e materassi ad aria nel giardino. Costringendo così i due figli a cavarsela da soli. Un caso estremo, certo, ma che porta in primo piano il rapporto, spesso contrastato, tra genitori e figli.



“Si arrangino - ha dichiarato alla stampa la mamma Cat Barnard, del tutto convinta dell´utilità pedagogica di questo improvvisato campeggio in giardino. -, staremo qui fino a che queste cattive abitudini non cambieranno”. Ma è davvero così? Il fatto è che riguardo a figli scansafatiche tutto il mondo è paese. Secondo un recente sondaggio di Corriere.it, alla domanda “quanto contribuiscono i vostri figli alla gestione della casa?”, il 37,67% ha risposto poco, il 27,89% per niente e solo il 24% ha detto abbastanza, mentre sono 10,44% quei genitori davvero fortunati che hanno dei ragazzi che aiutano molto.



Una pigrizia congenita, dunque, nelle giovani generazioni. Il ritratto dei ragazzi italiani, realizzato dalla Doxa, da questo punto di vista è edificante. Si muovono poco e guardano troppa televisione. Solo un giovane su tre si muove a piedi per meno di mezz´ora al giorno, mentre appena un terzo dei bambini tra i 6 e gli 11 anni fa attività fisica almeno tre volte a settimana, il 48,6% si limita a una o due volte a settimana e il 18,1% non fa mai movimento. Nel tempo libero l´88% preferisce guardare la tv (per un tempo medio di 92 minuti), il 50% usa computer o videogiochi (35 minuti) e il 42% legge un libro (33 minuti).



Facile, a questo punto, dar la colpa al permissivismo dei genitori. Un’indagine sugli stili di vita degli adolescenti, realizzato daIl’Idis (Istituto per la dottrina e l’informazione sociale di Roma), ha evidenziato come i genitori che, davanti alle sregolatezze dei ragazzi, tendono a “concedere” (44%) sono più di quelli che cercano di “mantenere le regole” (31,9%). Ma con quali armi? Quella dei genitori americani pare sicuramente un po’ fuori luogo, soprattutto perché espone i figli alla curiosità dei media. I problemi familiari devono essere risolti dentro le mura domestiche. In quanto al metodo, è necessario che ognuno trovi il suo, ma senza superare certi limiti dettati dal buon senso e mai ricorrendo a punizioni corporali. Meglio togliendo la paghetta o altri privilegi.




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