Giardinaggio: l’insalata sul davanzale

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Possiamo chiamarlo “giardinaggio metropolitano” . Certo è che è una tendenza che sta prendendo sempre più piede, vuoi per avere sotto mano i principali “aromi” per la cucina, vuoi per dare un tocco di verde che fa tanto campagna anche in città. Parliamo della moda dell’orto in terrazzo, ovvero di coltivare sul balcone di casa piante che di solito si trovano in giardino. I numero parlano chiaro: il 25 per cento dei patiti del “pollice verde” ha il suo orto privato sul davanzale. Un fenomeno che interessa soprattutto il Norditalia e che già può vantare su un fatturato annuo più che considerevole, apri a due miliardi e settecento milioni di euro.




Coltivare frutta e verdura sul davanzale o sulla terrazza è molto semplice, visto anche che esiste un innumerevole quantità di piante capace ad adattarsi agli ambienti ristretti. Si va dai pomodori alla lattuga, dai fagiolini ai piselli, dai peperoncini alle zucchine, sino al vasto mondo delle piante officinali (prezzemolo francese, basilico greco, rosmarino, origano, salvia). Quest’anno sta andando molto il peperoncino Etna, che è anche una pianta ornamentale, oppure quello a trottola, che si può condire col tonno.



E anche alberi da frutta come il melo cotogno, una specie che si riteneva scomparsa ma che sta tornando di moda grazie ai “seed savers” (letteralmente “salvatori di semi”, appassionati a caccia di semi delle ultime varietà vegetali commestibili in via di estinzione. Per avere la soddisfazione di mangiare piccoli frutti sul nostro terrazzo, comunque, bisogna scegliere piante che, in natura, non sono troppo vigorose come il corniolo, l´azzeruolo, il nespolo germanico o comune. E ribes - rosso, bianco e nero - uva spina o anche more e lamponi, scegliendo, però, le varietà ortive che sono senza spine, perché la varietà selvatica non regge.




Infine, ecco un suggerimento per coltivare un orto in casa: si acquistano due o più sacchi (a seconda dello spazio disponibile) in pvc nero abbastanza resistenti e del terriccio leggero per coltivazione di piante orticole. Si imbeve d´acqua il terriccio, la si mescola con del concime e si sistema il tutto all´interno dei sacchi in pvc. Questi non saranno chiusi a strozza, bensì la bocca del sacco viene cucita secondo la sua lunghezza; si adagiano in sacchi in posizione orizzontale, in seguito secondo il genere d´ortaggio che si desidera coltivare, si apriranno, con le forbici, dei fori tondi del diametro sufficiente affinché vi possa entrare la piantina, che ovviamente sarà stata acquistata precedentemente in vasetto. Pomodori, melanzane, fagiolini, saranno tenuti maggiormente distanziati; lattughe e cicorie più ravvicinati. Innaffiare con cautela, tenere al riparo da fonti di inquinamento e fare uso unicamente di prodotti naturali per la difesa dai parassiti e per la fertilizzazione; i sacchi si possono riutilizzare l´anno successivo.



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