Giovani: inversione di tendenza, meno yuppie e più country

Economia - Lavoro



Dopo anni di disinteresse le quotazioni della vita agricola sono lievitate: oltre un milione e mezzo di under 35 scelgono di trascorrere le vacanze in campagna e otto giovani su dieci acquistano prodotti alimentari tipici a denominazione di origine e biologici. Non solo: un’indagine svolta dal mensile Campus sul borsino delle carriere ideali ha resgistrato un aumento del 50 per cento dei laureati nelle Facoltà di Agraria in soli due anni, quasi trentacinquemila nuove imprese nate in agricoltura nel 2003 e il sogno diffuso tra i giovani di aprire un agriturismo piuttosto che diventare manager in una multinazionale.


È un mix di ingredienti che fa parlare di una vera e propria “rivoluzione verde” tra le nuove generazioni, che stanno riscoprendo la campagna quale luogo ideale per gli svaghi, le vacanze, i cibi genuini e biologici ma anche per lo studio e il lavoro. Tutto ciò è emerso durante l’incontro dei giovani della Coldiretti sulla Programmazione dello Sviluppo Rurale tra presente e futuro. Si sta manifestando quindi un deciso orientamento dei giovani verso uno stile di vita maggiormente rivolto alla qualità con la riscoperta del valore ambientale delle aree rurali nel tempo libero, la domanda di prodotti alimentari con forti specificità territoriali in contrapposizione alla standardizzazione e anche scelte residenziali che privilegiano i piccoli comuni a discapito dei grandi centri urbani.


E se l’indagine della rivista Campus sostiene che per “sette giovani su dieci il lavoro dei sogni è in provincia” la tendenza delle giovani coppie a “bocciare” le grandi metropoli è confermata dal bilancio demografico nazionale dell’Istat. Nei 5.834 piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti - rileva la Coldiretti - la popolazione residente al dicembre 2002 è pari ad oltre 10,6 milioni con una crescita dello 0,5 per cento rispetto all’anno precedente, con un saldo migratorio positivo per oltre 80.000 unità, mentre nei 13 grandi centri con più di 250.000 abitanti la popolazione residente risulta pari a 9,1 milioni con una riduzione, nello stesso arco di tempo, dello 0,1 per cento.


Il riconoscimento del valore della campagna e dei suoi prodotti va accompagnato con interventi che valorizzino questa straordinaria risorsa. Nel nostro Paese sono quasi 107.000 i giovani under 35 che hanno scelto di porsi alla guida di aziende agricole che rappresentano la componente più dinamica dell’agricoltura italiana. Secondo alcuni dati raccolti dalla stessa Coldiretti, infatti, sono proprio queste a possedere una superficie doppia ripetto alla media, un fatturato più elevato e il 50 per cento di occupati per azienda in più. Inoltre le giovani leve della campagna hanno una maggiore propensione al biologico, anche se incontrano qualche difficoltà nell’acquisto dei terreni, che solo nella metà dei casi è in proprietà.


Appuntamento imperdibile per tutti coloro che decidono di avviare un’impresa agricola è la manifestazione ospitata ogni due anni dalla fiera di Verona. Fieragricola offre un panorama completo dell’agricoltura, dalla meccanica, alla zootecnia ai servizi. Convegni, seminari e più di mille espositori provenienti da ventisei Paesi per illustrare le tecniche di coltura e di allevamento, l’innesto di piante da frutto, l’uso di antiparassitari naturali, la scelta della mungitrice elettrica o delle migliori razze di maiali.


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