Giovani, l’affitto e’ ancora un tabu’

Società - Casa
giovani di età compresa tra i 20 e i 34 anni

giovani di età compresa tra i 20 e i 34 anni

Mezza Italia si sta mobilitando per facilitare l´accesso alla prima casa dei giovani le cui difficoltà a uscire dalla casa materna, in questi anni, non sono per nulla cambiate. 


Secondo un´indagine della Cgil, infatti, i due terzi dei vivono ancora in famiglia. E le istituzioni, grazie alla spinta dei sindacati, cercano soluzioni. Lo scorso 24 febbraio, a Roma, l´Anci e il ministero per la Gioventù hanno presentato un fondo di 4,5 milioni di euro stanziati per 15 progetti in aree metropolitane che aiutino l´accesso all´affitto per i giovani italiani. 


Ma, se da un lato, questo stanziamento andrà a incidere sulle possibilità nelle grandi aree metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Venezia), dall´altro le municipalità si stanno attrezzando per consentire a quell´80% di ragazzi under 35 che ancora vivono tra le mura della famiglia di potersi rendere autonomi.


“La situazione per i giovani è particolarmente drammatica - commenta Claudio De Angelis, amministratore unico di Affitto Assicurato, società che eroga polizze assicurative sugli affitti e che sonda il polso del mercato locazioni -. Il mercato non vede i giovani come parti attive. Ne sono quasi completamente esclusi; nonostante l´affitto, fino a una decina d´anni fa, fosse il primo passo di indipendenza per i ragazzi italiani”. 


Secondo l´indagine della Cgil/Sunia, i principali motivi che ostacolano l´uscita dal nucleo di origine sono la mancanza di un lavoro stabile (per il 40% degli intervistati) e non riuscire, a fronte del proprio reddito, a sostenere le spese per un´abitazione in affitto (il restante 40%). 


A fronte di una crisi così allargata, istituzioni e mercato cercano soluzioni. Come a Bolzano dove, entro la fine dell´anno, saranno consegnati i primi 60 appartamenti con programma social housing. In tutto, nel solo Alto Adige, dovrebbero essere realizzati secondo il programma, mille alloggi con sistema d´affitto decennale a rotazione. 


A Bologna è nato il portale Bologna Homeline, realizzato dal Comune in collaborazione con il Sunia, che permette ai proprietari e agli affittuari di accedere gratuitamente alle informazioni sul mercato affittuario cittadino.


In Friuli Venezia Giulia, Regione e sindacati stanno studiando nuove soluzioni perché il voucher messo a punto per facilitare l´accesso alle case si è rivelato poco fruttifero.


“Si tratta di iniziative lodevoli - dice ancora De Angelis -, che meritano apprezzamento. Ma il vero nodo della questione è sciogliere le riserve dei proprietari d´immobili. Sono loro, i locatori, che devono inserirsi in questi canali senza ricercare sempre il massimo utile con il minimo sforzo. Così facendo, tutti ne trarrebbero vantaggi”.








 




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