Gli italiani e i surgelati

Cucina - Dieta
alimenti surgelati

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Gli sono sempre più al centro delle scelte alimentari degli italiani. Lo rivela una ricerca deell’IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) sul vissuto di questi prodotti.

Le famiglie che più consumano alimenti surgelati sono quelle con figli piccoli e l’incremento del consumo dei surgelati negli ultimi 5 anni riguarda in primis i vegetali (zuppe e minestroni al primo posto), seguiti da patate fritte/preparate e pizza, pesce. Gli alimenti surgelati guadagnano un riconoscimento molto positivo presso gli italiani: il “voto” sui diversi elementi di valutazione  è sempre molto alto.

Gli italiani scelgono sempre più spesso alimenti surgelati da portare in tavola per vari motivi: valori funzionali, praticità e servizio, ma anche sicurezza.


Gli italiani non disdegnano neppure la presenza dei surgelati nel menu delle mense scolastiche, potendo in questo modo assicurare alla dieta dei propri figli la presenza di alimenti più difficilmente gestibili a livello domestico, come le verdure o il pesce.




Alimenti surgelati e stili alimentari 

Alimenti surgelati e stili alimentari 



Il vissuto degli alimenti surgelati risulta molteplice sul piano socio-culturale. L´indagine ha identificato quattro differenti stili alimentari che denotano approcci diversi.



•    I “Pragmatici Risparmiosi” (31,3% della popolazione) - la tipica famiglia italiana media con un forte bisogno di efficienza - dichiarano un’altissima frequenza di consumo dei surgelati che privilegia vegetali, patate fritte, hamburger.



•    I “Frugalisti Smart” (24,5%), di gusti essenziali e qualificati, fautori della cultura ambientalista, del biologico e delle diete vegetariane, si rivelano alto consumanti di alimenti surgelati, ma con un approccio più selettivo che riduce la scelta di prodotti fast come patate fritte ed hamburger, e preferisce decisamente i vegetali.



•    I “Basici Disimpegnati” (22,9%), buone forchette senza troppe pretese, e guidati nelle scelte da esigenze di semplificazione e di risparmio, appaiono abbastanza disinteressati nei confronti della categoria e leggermente sotto-media nel consumo, soprattutto per quanto riguarda i prodotti più pregiati come il pesce, o da elaborare come le paste semilavorate.



•    I “Gourmand Contemporanei” (21,3%), cosiddetti Foodies, amanti del cucinare e della gastronomia anche a dispetto di istanze salutistiche, aperti alla sperimentazione di nuovi prodotti e ricette, mostrano invece consumi meno intensi con un significativo distacco nei confronti dei prodotti fast e dei piatti pronti.




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