Gravidanza: allenarsi al parto.

Medicina - Sessualità



Il parto rappresenta uno dei momenti più belli ed entusiasmanti nella vita di una donna. Ma, dal punto di vista della salute, è anche uno dei momenti che presenta più fattori di rischio. Non è infrequente il caso di complicazioni che possono avvenire post-parto, visto che ben tra il 15 ed il 50% delle donne che partoriscono in modo naturale riporta danni ai muscoli pelvici, con la possibile comparsa di incontinenza urinaria, in particolare .



Si tratta di un disturbo, come si vede, molto frequente, che colpisce in Italia oltre 3 milioni di donne, ma di cui si parla pochissimo. Da una parte perché, normalmente, si risolve spontaneamente nei primi mesi, dall’altra perché si porta dietro un carico di vergogna ed imbarazzo difficilmente superabili, che spesso impediscono di rivolgersi al medico con serenità. Eppure nel 10-20% dei casi l’incontinenza da sforzo può trasformarsi in un disturbo permanente, causando complicazioni che mettono in crisi la possibilità di condurre una vita normale. Ma le soluzioni ci sono ed anche semplici.



Tra queste ci sono una serie di servizi di ginnastica pelvica, da eseguire durante la gravidanza, che ridurrebbero di molto il rischio di complicazioni. Secondo un recente studio condotto su 400 donne, si è visto che in 7 casi su 10 si è arrivati alla guarigione o ad un miglioramento della situazione. La maggiorparte di queste tecniche sono rappresentate dalla Chinesiterapia perineale, ovvero di esercizi di rinforzo muscolare del pavimento pelvico in rapporto alla postura, alla respirazione e alla dinamica corporea.



Esercizi preventivi, ma anche riabilitativi, che hanno i vantaggi della non invasività, della semplicità, del basso costo (per 10, 20 sedute il costo del ticket è di 35 euro) e l’assenza di effetti collaterali. “Semplici esercizi che andrebbero tramandati da madre a figlia e insegnati fin sui banchi di scuola - spiega Antonella Birola, fisiatra e responsabile dell’Unità di Riabilitazione Neurologica e delle Disfunzioni Autonome dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino -. Dovremmo addestrare soprattutto ostetriche e ginecologi”.



La rieducazione perineale prevede uno schema di esercizi base, che può essere insegnato in palestra da uno specialista, da eseguire con continuità, durante l’arco della giornata, anche per molti mesi. Si va dal contrarre e rilasciare i muscoli perineali stando distese, sedute o in piedi, al contrarre la stessa muscolatura durante l’esecuzione di colpi di tosse, di saltelli sul posto, e di piegamenti sulle ginocchia mantenendo dritto il busto.




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