Gravidanza: attente (ma non troppo) all´alimentazione

Medicina - Mamme



Mangia tutto quello che vuoi. No, devi stare attenta a non ingrassare troppo. Macché, lo sanno tutti che chi ha un bimbo in pancia deve mangiare per due. Alle neo mamme in attesa i consigli davvero non mancano, soprattutto in tema di alimentazione. Ma chi ha davvero ragione? Quali sono i limiti di peso da rispettare?



Una risposta l´ha data una nuova ricerca realizzata dal Dipartimento di ginecologia e ostetricia dell´Università islandese di Reykiavik, che ha analizzato 615 donne in gravidanza di peso normale. Obiettivo: quello di valutare le eventuali correlazioni fra peso raggiunto e complicazioni. Il risultato è stato che l´incremento ponderale durante i nove mesi di attesa dovrebbe restare compreso fra gli 11,5 e i 16 chilogrammi.



Al di sotto e al di sopra di questi valori si possono verificare dei contrattempi sia per la mamma (difficoltà al momento del parto, maggior probabilità di ricorrere al cesareo, ipertensione) che per il nascituro (che potrebbe venire al mondo sottopeso). I rischi più elevati li hanno quindi donne sottopeso e sovrappeso. Secondo una ricerca condotta da un gruppo di studiosi americani del Women´s Research Institute di Pittsburgh, ad esempio, donne perfezioniste e attente alla linea potrebbero avere problemi a concepire un figlio.



Oggi - conferma Alessandro Caruso, primario di Patologia Ostetrica del policlinico Gemelli di Roma - le donne ossessionate dalla linea entrano in gravidanza spesso sottopeso e si sottopongono a diete rigide nella paura di ingrassare troppo. Tanto che non è raro vederle dimagrire durante i primi mesi. Questo è assai sbagliato, perché può compromettere lo sviluppo del bambino o provocare una pericolosa insufficienza placentare. Le donne devono convincersi che in gravidanza è indispensabile aumentare di peso, soprattutto neri primi tre mesi, che sono cruciali per lo sviluppo del feto.



Anche per le donne che inizino la gravidanza con qualche chilo di troppo qualche accortezza è più che necessaria. In questi casi - spiega il professor Caruso - il controllo dell´alimentazione è ancora più importante. E´ bene che la gestante limiti i grassi provenienti da formaggi e da carni rosse, privilegiando, invece, la classica dieta mediterranea, basata soprattutto su verdure e carboidrati.



Per tutte le altre, non esistono particolari controindicazioni nella dieta, che comunque deve sempre essere molto varia per apportare all´organismo tute le sostanze nutrienti necessarie. Bastano 200-300 calorie in più al giorno, rispetto al solito. Magari integrando l´alimentazione con alcune sostanze supplementare che servono per il corretto sviluppo del feto come le vitamine, le proteine, il calcio ed il ferro, meglio se insieme ad acido folico, che permette di prevenire stati anemici a carico della donna e del nascituro.




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