Gravidanza: nascere in casa.

Medicina - Mamme



Partorire in casa. Un tempo era una necessità, oggi sta diventando una scelta spontanea che attira sempre più neo-mamme. Spinte dal desiderio di una maggiore intimità, in un ambiente familiare, ma anche dagli eccessi dell’ospedalizzazione (l’Italia, con il 33% dei parti con taglio cesareo, è decisamente al di sopra della soglia consigliata dall’Organizzazione mondiale della sanità, che è tra il 10 ed il 15%).



Quella del partorire a domicilio è, comunque, una pratica ancora poco seguita rispetto ad altri paesi, come ad esempio l’Olanda, dove il 35,5% dei parti avviene in casa. A torto è considerato troppo rischioso, quando tutte le indagini svolte su questo tema hanno dimostrato invece il contrario. E molte sono le associazioni di ostetriche che lo praticano ed offrono tutto il supporto necessario, a partire da quelle che fanno capo all’Ancopad, l’ente che si occupa dell’istruzione delle ostetriche domestiche (tel. 065/7300707).



Per quello che riguarda la legislazione, in Italia, nonostante non esista ancora nessuna legge al riguardo (ma ci sono due proposte di legge volte a riorganizzare l´assistenza alla gravidanza e al parto a domicilio che giacciono da anni in Parlamento), non è necessario il consenso del medico per partorire in casa, basta trovare un’ostetrica di fiducia. Anche se, chi vuole partorire in casa, non ha diritto ad alcun aiuto da parte dello Stato. L´unica regione dove si può chiedere un rimborso è il Piemonte, dove dal 1996 esiste una legge per la quale la Asl rimborsa l´80 per cento della spesa sostenuta per il parto in casa.



Per chi non se la sentisse, esiste, però, una via di mezzo tra il parto in casa e quello in ospedale. E’ offerta dalla Casa di maternità “La via lattea” di Milano, unica struttura dedicata esclusivamente al parto dolce che ha da poco riaperto in una nuova sede dopo due anni di assenza. Alle partorienti offre un servizio davvero unico: libertà di movimento durante il travaglio (si può cucinare, fare il bagno, provare la posizione migliore per alleviare il dolore) e la possibilità di partorire in acqua, in piedi o su una poltrona.




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