Gravidanza: occhio al peso

Medicina - Mamme



Ormai dovete pensare e vivere per due. Anche a tavola. Il che non significa mangiare per due, come recitavano spesso le nostre nonne in tempi molto diversi da quelli attuali.

La buona educazione alimentare, che dovrebbe accompagnarci sempre nella vita, quando si e´ in attesa di un figlio diventa una componente fondamentale.



Non e´ sempre facile in gravidanza, mantenere un comportamento alimentare adeguato, ed ogni gestante lo sa bene. Uno dei momenti piu´ temuti, infatti, e´ la visita per il controllo del peso. Un aumento eccessivo dello stesso (oltre i 15 chili) puo´ portare con se´ complicazioni decisamente serie per il fisico della mamma. anche dopo il parto. Senza dimenticare l´incidenza che questo incremento ponderale puo´ avere sulle dimensioni del bambino, elemento non trascurabile al momento del parto. Come regolarsi, dunque?



Anche se i tipi fisici femminili sono diversi, con specifiche caratteristiche soggettive, ci sono alcune regole di base valevoli per tutti: eliminare l´assunzione di zuccheri semplici (i dolci), ripartire l´alimentazione giornaliera in 3 pasti principali e 2 spuntini, limitare l´assunzione di bevande eccitanti (caffe´ e te´) e di alcolici. Importante e´ soprattutto non digiunare per nessun motivo: il digiuno porta a bruciare i grassi di deposito con formazione di corpi chetonici (tra cui l´acetone) dannosi per lo sviluppo del feto.



Ricordiamo che esistono due momenti in gravidanza che rendono piu´ difficile controllare il proprio comportamento alimentare. I primi mesi, quando spesso si accusano nausee e vomito, e la seconda fase quando, scomparse le nausee compare la fame. E´ proprio questo il momento di adottare un regime dietetico stabile, che non superi le 2000 calorie giornaliere costituite principalmente da proteine (carne, pesce, uova e formaggi) e meno dai carboidrati come il pane e la pasta, da ridurre ai 200 grammi giornalieri.



Attenendosi a queste semplici linee guida e´ molto difficile superare un aumento di pero pari a 1chilo al mese, che e´ il piu´ corretto riferimento per ogni donna in attesa. L´aumento ponderale totale dovrebbe oscillare tra un minimo di 6 e un massimo di 12 chili ma per donne affette da obesita´ importante (oltre il 50 per cento del peso forma) non dovrebbero aumentare piu´ di 5-7 chili nell´arco dei 9 mesi.



In definitiva, un´alimentazione variegata ed equilibrata, che contenga tutti i principi nutritivi quali proteine animali e vegetali, latte e derivati, legumi, cereali, frutta, grassi, oli sarebbe l´ideale. Schematicamente l´apporto calorico dovrebbe provenire per il 50/60 per cento dagli zuccheri (polisaccaridi), per il 15/20 per cento dalle proteine e per il 30 per cento dai lipidi. Non vanno dimenticate, infine, determinate sostanze nutritive delle quali spesso si e´ carenti ed il cui fabbisogno invece aumenta in gravidanza quali il ferro, (presente nella carne, nel rosso d´uovo e nei legumi), il calcio (nel latte e latticini), l´acido folico (presente nei fagioli, nei cereali integrali, nelle verdure, negli agrumi, nel fegato e nelle frattaglie), il fluoro e gli elettroliti quali magnesio e potassio.




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