Halloween ... o no?

Cultura - Attualità



In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell´estate con Samhain, il loro capodanno. Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all´anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi. I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l´usanza del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto?).

Il nome Halloween deriva da All Hallows Eve, che vuole dire appunto Vigilia di tutti i santi. È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all´interno. Questa usanza nasce dall´idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi; è bene quindi che questi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti.

L’anno scorso Massimo Cacciari si è espresso con parole dure contro la celebrazione della festa di Halloween in Italia, affermando che “…alla fine è una delle tante feste finte, fintissime, inventate a puri scopi commerciali. Basta guardare le vetrine piene di oggetti tutti uguali. Non possiede alcun collegamento con la cultura italiana, con le vere feste delle nostre radici”.


Qualcuno però ha pensato a trasformare Halloween in una festa colta, sportiva ma soprattutto italiana. È questo l´obiettivo della Sesta giornata nazionale del Trekking Urbano che coinvolgerà 32 capoluoghi di provincia italiani, Siena capofila, con una ricca serie di appuntamenti pomeridiani e notturni.

Itinerari, animazioni o assaggi sul tema Il gusto del trekking - Dolcetti e scherzetti camminando in città e due soli punti in comune con i festeggiamenti a stelle e strisce: la doppia festa con i bambini protagonisti assoluti del pomeriggio e gli adulti della sera e la data. L´Halloween all´italiana è un trekking urbano alla ricerca di misteri curiosi e dolci locali per cui ciascuno dei trentadue capoluoghi di provincia organizzerà percorsi a piedi nei centri storici proprio nella giornata del 31 ottobre, quando il Paese di Obama si maschererà per andare a caccia di caramelle, ghiottonerie e divertimenti preconfezionati.
Se proprio vogliamo accontentare i nostri bambini (difficile che resistano alle sirene dei mass-media), cerchiamo di seguire alcune semplici regole.

Non acquistiamo l’ennesimo costume di fibra sintetica, ma ricorriamo ai materiali destinati ai rifiuti (carta, cartone, lattine, foglie secche); produciamo in casa l’occorrente per il trucco (crema protettiva, amido, acqua e colorante naturale del colore prescelto); per quanto riguarda i dolcetti, biocioccolata e biscotti biologici, barrette ai cereali e anche tanta frutta; se vogliamo intagliare una zucca, stiamo attenti alla provenienza, svuotiamola e utilizziamo il contenuto per cucinare qualche cibo prelibato, non coloriamola con spray o pennelli; lasciamo l’automobile a casa, così la nostra nottata sarà più divertente, diversa dal solito e rispettosa dell’ambiente; riscopriamo magari la bicicletta e addobbiamola in armonia con il costume che abbiamo scelto.


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