Helena, regina rossa}{en=helena, red queen}

Cinema - Film



Quando aveva 5 anni sua madre soffrì di un esaurimento nervoso (da cui si riprese molto in là con gli anni), e a 13 il padre rimase paralizzato a causa di complicazioni in un intervento al cervello per neurinoma acustico. Con il padre in ospedale vinse un concorso di poesia, ed usò i soldi per mettere la sua foto in un catalogo di casting. Dopo poco assunse un agente, che la aiutò a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo (fonte Wikipedia).

 










Il primo lavoro risale al 1982, all´età di 16 anni, quando si esibì nella parte di Giulietta, ma il suo primo successo è Un giardino di rose, uno sceneggiato tratto dal romanzo omonimo di K.M. Peyton. Il primo film cinematografico, Lady Jane (1984) di Trevor Nunn, la vede subito nel ruolo di protagonista, e nel capolavoro Camera con vista di James Ivory si confronta con attrici del calibro di Judi Dench e Maggie Smith, raggiungendo un subitaneo successo di critica e pubblico. Da quel momento la sua carriera non conosce soste; dopo un lungo fidanzamento con il collega Kenneth Branagh, nel 2001 ha inizio il sodalizio artistico e il legame sentimentale con il visionario Tim Burton, in occasione del remake del fantascientifico Planet of the Apes, dove la diva si cimenta in un´ostinata scimmia dalle sembianze umane.

 










Recentemente ha interpretato il ruolo di Bellatrix Lestrange nel film Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007) e Harry Potter e il principe mezzosangue (2009) ed è stata confermata anche per Harry Potter e i doni della morte. Helena è inoltre la Regina Rossa (Regina di Cuori) nel film Alice in Wonderland diretto dal marito Tim Burton.

 




Ed ecco Helena in una interessante intervista.

D: Come descriveresti il film Alice in Wonderland, è un adattamento dei libri di Lewis Carroll?


Ed ecco Helena in una interessante intervista.<br />
<br />D: Come descriveresti il film Alice in Wonderland, è un adattamento dei libri di Lewis Carroll?





R: Direi che, più che un adattamento, si tratta di una storia originale. Infatti, i personaggi sono gli stessi del libro di Lewis Carroll ma la trama è diversa. La storia del libro è assolutamente geniale ma è impossibile da adattare tale e quale al cinema in quanto non possiede una vera e propria trama. Nel libro, Alice passa più che altro da un incontro all´altro con gente sempre più matta. Nella versione cinematografica, la protagonista è una ragazza di 19 anni che sta diventando adulta e sta cercando di capire la propria personalità. Questo permette di mettere un po´ di ordine in tutta la confusione del racconto originale. Adoro la morale del film che ci dice che è lecito essere matti. I veri matti possono essere tra le persone migliori. La loro mente è simile a quella di un bambino, per il quale tutto è confuso. Lo vedo ogni giorno con i miei figli Billy e Nell: devo interpretare continuamente quello che cercano di dirmi e loro si meravigliano di tutto. Mi sono sentita in uno stato simile quando ho letto il copione del film. E´ il tipo di storia che ti fa sognare e ti fa venir voglia di sapere in ogni momento cosa accadrà dopo.

D: Per quale motivo i personaggi di Carroll sono tanto straordinari per Tim?

R: La storia di Alice in Wonderland è piena di personaggi davvero affascinanti: il Cappellaio Matto, la Regina Rossa, il Bianconiglio. Tim dice che non è stato difficile fare suoi i personaggi, dal momento che sono tutti matti ma sono molto diversi tra loro. Sembrano tutti in uno stato di profonda instabilità emotiva tranne Alice, l´unico personaggio normale. Io personalmente sono molto affascinata dalla follia o da qualsiasi emozione instabile. Le persone sane di mente sono noiose, sono i pazzi quelli interessanti. Da sempre, Tim si sente vicino alle persone diverse, estranee al nostro mondo. All´inizio del film, Alice è raffigurata come qualcuno che si è sempre sentito alquanto diverso. Con la sua avventura, scopre che questa differenza è qualcosa da celebrare e che non se ne deve vergognare.

D: Come descriveresti il tuo personaggio, la Regina Rossa?

R: All´inizio del progetto, Tim ha detto che avrebbe voluto che facessi io la parte della regina e mi ha fatto vedere un disegno che raffigurava una persona molto arrabbiata. Sembrava una vecchiaccia con una testa sovradimensionata, non ci potevo credere. Ma alla fine aveva ragione lui e mi sono ritrovata a recitare la parte della Regina Rossa con una testa grandissima. Ha dei veri problemi emotivi, non ci vuole nulla per farle perdere le staffe. Non regna con la giustizia o l´equità ma con il terrore. Sembra che tagliare la testa alla gente sia la soluzione a tutti i suoi problemi. Sarà perché ha una testa così grande! E´ stato proprio divertente interpretare questo personaggio. Mi sentivo nella parte di una bambina viziata. Lei è molto egoista, non ha compassione per nessuno ed è totalmente inconsapevole dei sentimenti degli altri. Nonostante sia la Regina di Cuori, sembra che a lei manchi proprio quello, un cuore.

D: A cosa ti sei ispirata per recitare questo personaggio? Hai ricevuto consigli da Tim Burton?

R: Per recitare la parte della Regina Rossa, ho riletto il libro e ho provato a seguire la descrizione che ne dà Lewis Carroll quando la descrive come un essere pieno di furia e rabbia, afflitto da una passione sfrenata. Tim invece mi ha detto: "Sei Elisabetta I" e mi ha consigliato di ispirarmi a Bette Midler che l´ha interpretata in maniera alquanto bizzarra, quasi come un personaggio da cartone animato. L´altra mia ispirazione è stata Faye Dunaway nel film Mammina Cara.

D: Com´è stato recitare con Johnny Depp, nella parte del Cappellaio Matto?

R: L´interprete del Cappellaio Matto non poteva che essere Johnny Depp. Sembra che Lewis Carroll abbia inventato questo personaggio proprio con Johnny in mente 135 anni prima del film! Sono stata davvero contenta di poter recitare di nuovo con lui. E´ un attore veramente creativo che ci sorprende in continuazione. Ha un´immaginazione senza limiti e un talento comico assolutamente imprevedibile. Penso che lui ed io siamo molto simili nel non volerci far vedere come siamo in realtà. Facciamo questo mestiere per poterci nascondere dietro i nostri personaggi.

D: Come descriveresti il rapporto tra Tim e Johnny che dura ormai da vent´anni?

R: Quei due si capiscono al volo. Hanno gli stessi gusti e lo stesso senso dell´umorismo. E non è certamente un umorismo sofisticato, piuttosto quello di un bambino di otto anni. Spesso li vedo ridacchiare insieme ma quando mi spiegano la ragione della loro ilarità, non mi fa ridere per niente! Hanno un profondo rispetto l´uno per l´altro e quando sono insieme si spingono a vicenda per crescere e svilupparsi professionalmente. Entrambi hanno sviluppato la propria carriera insieme all´altro e oggi non esitano a creare progetti anche molto rischiosi perché sanno di potere contare l´uno sull´altro.

D: Come ha influito sul tuo lavoro il fatto di dover girare tante scene davanti ad uno schermo verde e il fatto di avere una testa così grande?

R: Questa mia grande testa mi impediva di toccarmi il viso, perché la mia mano sarebbe poi apparsa fuori misura. Uno non si rende conto ma è un gesto che si fa continuamente. Poi nel film passo il tempo a strillare, per cui perdevo la voce praticamente tutti i giorni. Recitare di fronte ad uno schermo verde può essere molto difficile per un attore. Ti ritrovi ad avere dialoghi con una palla da tennis o gente in body verde che fa la parte dell´altro personaggio. Queste comparse sono eroi di cui non si parla mai ma che sono importantissimi in un progetto del genere. Recitare richiede sempre tanta immaginazione. Infatti la parola che descrive il nostro lavoro dovrebbe essere immaginare piuttosto che recitare, soprattutto in un film come Alice in Wonderland.

D: Com´è stato essere diretta dal tuo compagno? Il fatto che lavoriate insieme influisce sulla vostra vita di coppia?

R: E´ sempre molto interessante lavorare con un proprio compagno. Per Sweeney Todd nel 2007, c´era molta tensione sul set. Tim non aveva mai realizzato un musical ed io non avevo mai cantato prima. Per Alice in Wonderland è stato completamente diverso, ci siamo divertiti molto sul set e Tim era davvero rilassato. Mi sembra che siamo maturati lavorando insieme. Lui è una persona che tiene molto alla propria libertà creativa e mantiene un silenzio superstizioso attorno alle sue idee. Io gli do spazio e non gli faccio mai domande, è sempre una sorpresa scoprire cos´ha in mente. Ha un intuito straordinario ed uno sguardo veramente originale. Alle volte, quando mi chiede la mia opinione, mi sento proprio privilegiata.

D: Come riesci a mantenere un equilibrio tra il tuo lavoro ed il tuo ruolo di mamma?

R: Io non vedo grosse differenze tra queste due cose. Il lavoro che faccio ha qualcosa di molto infantile, fingo continuamente. Mi sembra spesso che io e il mio figlio Billy siamo sullo stesso livello. E anche Tim, che ha sempre avuto la mente di un bambino. Però questo lavoro mi porta anche ad allontanarmi dai miei figli per periodi lunghi, e allora devo spiegargli con calma perché non posso stare con loro. Per fare un lavoro del genere, devi avere bambini molto comprensivi.








 

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When he was five years her mother suffered a nervous breakdown (from which he recovered very far in the year), and 13 his father was paralyzed due to complications in brain surgery for acoustic neuroma. With his father in the hospital won a poetry contest, and used the money to put his picture in a catalog of casting. After recently hired an agent, which helped her get started in show business (source Wikipedia).










The first work dates back to 1982, age 16, when he performed the part of Juliet, but his first success is a rose garden, a drama adapted from the novel by KM Peyton. The first feature film, Lady Jane (1984) Trevor Nunn, now sees the role, and the masterpiece of James Ivory´s Room with a View is compared with the likes of actresses Judi Dench and Maggie Smith, reaching a sudden critical success and the public. Since then his career knows no rest, after a long engagement with his colleague Kenneth Branagh in 2001 opened the artistic partnership and the love relationship with the visionary Tim Burton remake of the sci-fi at the Planet of the Apes, where the star engages in an obstinate monkey with human features.










He recently starred as Bellatrix Lestrange in Harry Potter and the Order of the Phoenix (2007) and Harry Potter and the Half-Blood Prince (2009) and has also been confirmed for Harry Potter and the Deathly Hallows. Helena is also the Red Queen (Queen of Hearts) in the movie Alice in Wonderland directed by husband Tim Burton.




And here´s an interesting interview in Helena.

Q: How would you describe the film Alice in Wonderland, is an adaptation of Lewis Carroll´s books?



And here´s an interesting  interview in Helena. <br />
<br />Q: How would you describe the film Alice in  Wonderland, is an adaptation of Lewis Carroll´s books? <br />
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A: I would say that, rather than an adaptation, it is an original story. Indeed, the characters are the same as Lewis Carroll´s book but the story is different. The history of the book is absolutely brilliant but it is impossible to adapt this state to the cinema because it has a real plot. In the book, Alice goes more like a meeting with other people more mad. In the film version, the protagonist is a 19 year old girl who is becoming an adult and trying to understand their personality. This lets you put a bit ´of order in all the confusion of the original short story. I love the moral of the film that tells us it is legitimate to be mad. The real crazy people can be among the best people. Their mind is similar to that of a child for whom everything is confused. I see it every day with my children, Billy and Nell: I understand that continually try to tell me and they are amazed at everything. I felt in such a state when I read the screenplay. It ´s the kind of story that makes you dream and makes you want to know every moment what will happen next.

Q: Why Carroll´s characters are so special for Tim?

A: The story of Alice in Wonderland is full of really fascinating characters: the Mad Hatter, the Red Queen, the White Rabbit. Tim says it was difficult to make his characters, since they are all mad but they are very different. They all seem in a state of profound emotional instability except Alice, the only normal character. Personally I´m fascinated by madness or any unstable emotion. The sane people are boring, the crazy ones are interesting. Always, Tim feels close to different people, strangers to our world. At the beginning of the film, Alice is portrayed as someone who has always felt very different. With his adventure, he discovers that this difference is something to celebrate and that he should be ashamed.

Q: How would you describe your character, the Red Queen?

A: At the beginning of the project, Tim said he wanted me to do I the queen and showed me a drawing of a very angry person. It seemed like a crone with an oversized head, I could not believe. But in the end he was right and I found myself playing the part of the Red Queen with a huge head. Has real emotional problems, it does not take anything to make them lose their temper. Not reigns with justice or fairness, but with terror. It seems that cutting people´s heads is the solution to all problems. It will be because he has a head so big! It ´was really fun playing this character. I felt part of a spoiled child. She is very selfish, no compassion for anyone and is totally unaware of the feelings of others. Although the Queen of Hearts, she seems to lack just that, a heart.

Q: What inspired you to play this character? Have you received advice from Tim Burton?

A: To play the part of the Red Queen, I reread the book and tried to follow the description given of it when the Lewis Carroll describes as being full of fury and rage, afflicted with an unbridled passion. But Tim told me: "You are Elizabeth I" and advised me to inspire me to Bette Midler who has interpreted in a very bizarre, almost like a cartoon. My other inspiration was Faye Dunaway in the film Dear Mama.

Q: What was it like acting with Johnny Depp in the Mad Hatter?

A: The interpreter of the Mad Hatter could not be Johnny Depp. It seems that Lewis Carroll invented this character just with Johnny in mind 135 years before the movie! I was really glad to play with him again. It ´s a truly creative actor who surprises us all the time. Imagination has no limits and totally unpredictable comic talent. I think he and I are very similar in not wanting to show how we really are. We do this job so we can hide behind our characters.

Q: How would you describe the relationship between Tim and Johnny that has lasted for twenty years?

A: Those two understand each other on the fly. Have the same tastes and a sense of humor. It is certainly not sophisticated humor, rather than a child of eight years. Often I see them giggling together, but when I explain the reason for their laughter, I´m not laughing at all! They have a deep respect for one another and when I go with each other to grow and develop professionally. Both have developed their careers with another and now do not hesitate to create projects very risky because they know they can count on each other.

Q: What has influenced your work having to shoot many scenes in front of a green screen and having a head so big?

A: This kept me from my big head touch my face because my hands would then appeared oversized. One does not realize it is a gesture that is made continuously. Then spend time in the movie scream, so I was losing her voice almost every day. Acting in front of a green screen can be very difficult for an actor. You´ve got to have conversations with a tennis ball or people in green body that is part of the other character. These extras are heroes of which are never mentioned but are important in such a project. Acting always require much imagination. Indeed, the word that describes our work should be imagined rather than acting, especially in a movie like Alice in Wonderland.

Q: What was it like being directed by your partner? The fact that working together affect your married life?

A. It ´s always exciting to work with a partner. For Sweeney Todd in 2007, there was a lot of tension on set. Tim had never made a musical and I´d never sung before. Alice in Wonderland was completely different, we had fun on the set and Tim was really relaxed. I think we earned by working together. He is a person who is very keen to maintain their creative freedom and silence around her superstitious ideas. I give him space and do not ever question, it is always a surprise to discover what is in mind. He has an extraordinary insight and a truly original look. Sometimes, when I asked my opinion, I feel really privileged.

Q: How can you maintain a balance between your work and your role as a mother?

A: I do not see major differences between the two. The work I do has something very childish, I pretend all the time. It seems to me often that I and my son Billy are on the same level. And Tim, who has always had the mind of a child. But this work also takes me away from my children for long periods, and then I calmly explain why I can not be with them. To do a job like this, you must have very understanding kids.








 

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