I consumatori mondiali si sentono più giovani a tutte le età e non prendono in considerazione la chirurgia estetica.

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I consumatori di tutto il mondo sono contenti di tornare indietro nel tempo: il 60% è d´accordo nel dichiarare che i quarant’anni di oggi sono i nuovi trenta, e più della metà ritiene che i trent’anni sono i nuovi venti e i sessant’anni la nuova mezza età. Questi i risultati di un’indagine online (la più grande nel suo genere) condotta da ACNielsen in 41 paesi del mondo. ACNielsen ha intervistato i consumatori sul loro atteggiamento rispetto all’età, rispetto al fatto di vivere in casa con i genitori dopo i vent’anni e rispetto alla chirurgia estetica.


In generale, le donne abbracciano più velocemente l´idea di tirare indietro l´orologio rispetto agli uomini. Le opinioni sono strettamente correlate all’età degli intervistati infatti gli intervistati di una fascia d’età si dichiarano per oltre la metà più giovani rispetto alla percezione dell’età del passato.
La spinta a “tornare indietro nel tempo” è avvertita in modo maggiore dai consumatori dell’Europa e dell’Asia del Pacifico.


Tutto questo può significare che viviamo più a lungo rispetto alle generazioni precedenti e aumentano in modo significativo gli anni in cui siamo vecchi rispetto a quelli in cui siamo giovani. O potrebbe semplicemente voler dire che, almeno nelle nostre menti se non nel corpo, rimaniamo giovani più a lungo. Si potrebbe dire che ci prendiamo più tempo per crescere, per studiare e spesso per rimanere a casa con i genitori oltre i 25 anni.


I punti di vista sono cambiati. La nostra opinione su ciò che significa essere un giovane, un anziano o una persona di mezza età e lo stile di vita e il comportamento appropriato per ciascuna di queste fasi nella nostra vita è cambiato. Non esistono più gli stereotipi e questo significa, per produttori e distributori, trovare nuovi modi per comunicare con i nuovi target di consumatori.


Quando si parla di rimanere a vivere in casa con i propri genitori dopo i vent’anni le opinioni si dividono: solo poco più della metà degli intervistati (53%) ritiene corretto farlo. Primi tra tutti gli asiatici (61%), dove l’idea della famiglia allargata è fortemente radicata nella loro cultura. Tra i primi 10 paesi concordi nel sostenere che è assolutamente normale continuare a vivere con i propri genitori dopo i 20 anni 9 fanno parte dell’Asia Pacifico: in testa Singapore, seguito da Indonesia e Taiwan. Dall’altra parte, tra i 10 paesi contrari all’idea 8 sono europei guidati da Norvegia, Russia e Francia e Svizzera.


La ricerca rivela anche una curiosità. La voglia di voler tirare indietro l’orologio del tempo non implica che si voglia essere favorevole a migliorare il proprio aspetto per sembrare più giovane. L’80% degli intervistati ha dichiarato di non prendere in considerazione la chirurgia estetica, primi tra tutti gli abitanti dell’Asia Pacifico dove però si invecchia più lentamente nel fisico. I primi dieci paesi favorevoli sono europei e tra questi spicca la Russia, seguita dalla Grecia e dai Paesi Baltici. Curioso il fatto che l’Europa sia l’unica regione in cui gli uomini sembrano più favorevoli alla chirurgia estetica rispetto alle donne.


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