I giovani si rivolgono alla rete per fronteggiare precarietà e bassi salari.

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Il termine bamboccione, utilizzato dal ministro Padoa-Schioppa qualche tempo fa riferendosi ai trentenni che ancora vivono con i genitori, voleva forse essere un tentativo per scuotere i giovani. Al contrario ha suscitato polemiche perché, se è vero che sono molti i ragazzi che a trenta anni (e oltre) non si decidono ancora ad “uscire di casa”, è altrettanto vero che la situazione è, in molti casi, da ricondursi alle precarie condizioni di vita. Il quadro, oggi, è piuttosto chiaro. Chi deve uscire di casa, lo fa con prudenza. Chi può evitare, rimane volentieri nell’accogliente (ed economico) nido familiare.


Come rilevato dall’ultima indagine ISTAT La vita quotidiana (relativa al 2006), infatti, aumentano i ragazzi che, per scelta o necessità, rimangono a vivere in casa dei genitori. Confrontando i dati con quelli dell´anno precedente, le preoccupazioni del ministro dell´Economia, Tommaso Padoa Schioppa sono destinate ad aumentare. Nel 2006 i giovani celibi di età compresa fra i 18 anni e i 34 anni che vivono con almeno un genitore hanno oltrepassato la soglia del 60 per cento. Nel 2005 erano 59,5 su 100. L´aumento dei ragazzi che restano in famiglia è accompagnato dal decremento (dal 47,7 al 46,7 per cento) dei giovani che hanno la fortuna di potersi definire occupati e poter contare su uno stipendio. E dal parallelo incremento, pari a due punti percentuali, di coloro che si definiscono in cerca di occupazione. Sembrerebbe quindi, almeno stando ai numeri, che i nostri giovani non siano affetti da mammismo acuto bensì dall´impossibilità di sostenersi anche quando non si è più ragazzini. Un popolo, quello dei 18/34enni che condivide ancora lo stesso tetto dei genitori, formato da 7 milioni 368 mila individui con netta prevalenza di uomini: oltre 4 milioni e 200 mila.


Kijiji, sito internet di annunci gratuiti locali, ha voluto occuparsi dell’argomento raccontando il punto di vista di chi naviga in rete ed estrapolando, quindi, i dati dalle ricerche effettuate e dagli annunci inseriti dagli oltre 2 milioni di utenti mensili. Dai risultati è emerso come, nell’era della precarietà e dell’insicurezza lavorativa, dove stage e contratti a tempo determinato fanno venire meno la tranquillità del “lavoro per tutta la vita”, siano cambiate le necessità e le richieste di coloro che, in rete, cercano una soluzione per migliorare la propria condizione di vita.


Ma in che modo lo scenario attuale si riflette nella rete? È interessante riscontrare come, su Kijiji, sia cresciuto il numero di annunci di chi mette a disposizione le proprie capacità e attitudini per adoperarsi in lavori (o lavoretti) che, siano in grado, nel tempo, di garantire una valida alternativa alla “obbligata” vita in famiglia. Annunci che raccontano la nascita di nuovi mestieri, creati per la necessità di fronteggiare la situazione attuale, e parlano di soluzioni (offerte e cercate) per arrotondare le entrate di fine mese, concedendo a famiglie italiane e a giovani precari di vivere/sopravvivere nonostante i bassi salari.


Quali sono le mansioni più gettonate? Kijiji, attraverso l’analisi degli oltre 60.000 annunci di lavoro attivi sul sito, offre oggi una panoramica del modo in cui, giovani e non più giovani, si ingegnano, ogni giorno, per un futuro più roseo. A Milano in testa la figura di promoter e fotografo; a Roma, vince l’operatore call center. Il mestiere di Hostess ricercato dalle giovani di tutta Italia.



Ma esiste dell’altro oltre le classiche attività? Come si dice, “di necessità, virtù”. Ecco quindi che la situazione precaria vissuta dalle molte famiglie italiane e dai tanti giovani che si barcamenano per evitare di lasciare la propria terra d’origine o, al contrario, si trasferiscono in una grande città dovendo fare i conti, almeno per i primi anni, con entrate che necessitano di essere arrotondate, ha fatto nascere l’esigenza di destreggiarsi in nuovi mestieri, specie se di facile gestione a livello di tempi e organizzazione. Su Kijiji si trovano annunci anche molto singolari: c’è chi cerca telecronisti del campionato di calcio in inglese per siti web stranieri; chi, con particolari attitudini all’acquisto, si offre nella figura di mistery shopper; chi, rivolgendosi soprattutto ai giovani, è in cerca di promoter che abbiano il compito di baciarsi in metropolitana per coinvolgere il pubblico alla partecipazione di un concorso.


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