I nonni italiani visti attraverso gli occhi dei nipoti.

Cultura - Attualità



Affettuosi e comprensivi, capaci di comunicare le proprie esperienze di vita: questi sono i nonni italiani visti dai bambini, secondo l’indagine Identikit del nonno italiano, contenuta nel quinto Rapporto sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza che Eurispes, in collaborazione con Telefono Azzurro, presenterà a Roma in novembre.


Dalle interviste rivolte ad un campione di 2.823 bambini tra i 7 e gli 11 anni, emerge che tre piccoli su quattro trascorrono “molto o abbastanza” tempo con i propri nonni (soprattutto nel Sud e nelle isole), che ritengono una fonte di informazioni indispensabile. Già, perché per il 76,2 per cento dei bimbi i nonni non sono soltanto affettuosi e comprensivi, ma sono soprattutto capaci di trasmettere loro le proprie esperienze vita.


Il rapporto tra nonni e nipoti è molto stretto e il motivo per cui i piccoli amano i nonni non è tanto la possibilità di averla vinta o di essere accontentati in tutte la richieste: più di un bambino su tre, infatti, ha detto di essere trattato con sufficiente autorità ed il 64 per cento di non considerarsi viziato,nonostante i rapporti con l’anziano siano prevalentemente confidenziali. Solo in alcuni casi i modelli educativi risultano differenziati in relazione al sesso: le femmine vengono trattate meno severamente e addirittura più coccolate ed accontentate dei maschi forse perchè tendenzialmente sono più tranquille. Sono pochissimi (4,7 per cento) quelli secondo i quali i nonni si disinteressano a loro.


Nonni disponibili, dunque, e felici di prendersi cura dei propri nipoti. Ciò è possibile perché oggi, nel nostro Paese, raggiunta la terza età, si è ancora dinamici e vitali.


Il Censis ha recentemente fotografato i “nuovi anziani” per conto dell’Agenzia dei servizi sanitari regionali, tracciandone un ritratto assolutamente incoraggiante e positivo. Soddisfatti del proprio stato di salute, sono attenti allo stile di vita che conducono ed hanno una buona capacità di organizzarsi, pronti quindi a rivestire un ruolo più significativo in un quadro aggiornato della famiglia moderna.


I nonni si segnalano come i nuovi protagonisti attivi, e non passivi come in passato, di una società organizzata che vede al centro la famiglia come struttura portante dell’organizzazione sociale contemporanea. A dispetto dei molteplici meccanismi emarginanti, ereditati dalla famiglia patriarcale, i nonni moderni sono ora in grado di proporsi con accenti e caratteristiche diversi, per conquistarsi un posto di rilievo all’interno del nucleo familiare. Ai momenti più delicati della crescita, quali i passaggi dall’infanzia all’adolescenza e poi all’età adulta, la presenza della cultura degli anziani non è un ostacolo, ma un’occasione stimolante di confronto e di evoluzione, impensabile fino a qualche anno fa. Infine l’allungamento della speranza di vita e la consapevolezza degli anziani di sopravvivere più a lungo e di poter godere della crescita di nipoti, e talvolta di pro-nipoti, finisce per conferire a questa fascia di età ruoli nuovi e significativi.


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