Il film espiazione applaudito alla mostra del cinema di venezia.

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Espiazione ha inizio in Inghilterra, nel 1935, nel giorno più caldo dell’anno. Sul drammatico sfondo della II Guerra Mondiale, Briony Tallis e la sua famiglia conducono una vita agiata, all’interno della loro enorme villa gotico-vittoriana. Nel corso di un lungo weekend in cui la famiglia si riunisce sotto lo stesso tetto, il caldo asfissiante e le emozioni a lungo represse, concorrono a creare un clima di minaccia e pericolo. Briony è una scrittrice alle prime armi, dotata di una vivida immaginazione. Attraverso una serie di catastrofici fraintendimenti, la ragazza accusa Robbie Turner, il figlio della governante nonché amante di sua sorella Cecilia, di un crimine che in realtà non ha mai commesso. Questa accusa distruggerà Robbie e il suo amore con Cecilia, alterando tragicamente il corso della vita di ognuno di loro.


Tratto dal noto romanzo di Ian McEwan, Espiazione, distribuito dalla Universal Pictures in associazione con StudioCanal e Relativity Media, ha inaugurato tra gli applausi degli spettatori la Mostra del Cinema di Venezia e si prepara a sbarcare nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 21 Settembre.


Prodotto da Working Title, il film è diretto da Joe Wright, alla sua seconda opera dopo Orgoglio e pregiudizio, ed interpretato da Keira Knightley, James McAvoy, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave.


La sceneggiatura, scritta da Christopher Hampton, testimonia il grande interesse di Wright a trasporre Espiazione dalla pagina scritta allo schermo cinematografico dal punto di vista narrativo di Briony Tallis, nei tre momenti clou della sua vita.


Il film è stato girato in Gran Bretagna, nello Shropshire, a Londra, nel Lincolnshire, a Norfolk, nel Cambridgeshire, a Grimsby e a Redcar.


Del lavoro svolto con Hampton, Wright dice:La prima volta che ho ricevuto il copione, ho notato che si era discostato parecchio dal romanzo. Poiché il libro mi era piaciuto molto, Christopher ed io abbiamo ricominciato daccapo, e quindi lui ha riscritto il copione originale, restando il più possibile fedele al libro. Abbiamo collaborato in modo molto fluido, ed è stata un’esperienza meravigliosa, che mi è entrata dentro ed è rimasta con me. Sentivo di conoscere il libro e il copione in ogni dettaglio, e di averne compreso ogni momento, o perlomeno di aver tentato di farlo. Un libro è un’illusione, una serie di simboli su una pagina che creano una narrativa nella mente del lettore. Ogni lettore, leggendolo, crea una diversa versione di un libro. Il mio adattamento riflette la mia comprensione del libro, la mia esperienza individuale di ciò che leggevo.


Dopo Orgoglio e Pregiudizio, con cui Wright aveva già dimostrato la sua abilità interpretativa, per la quale il pubblico contemporaneo ha potuto immedesimarsi nella storia, al di là dell’epoca in cui era ambientata, il regista ci ripropone tematiche quanto mai attuali, con un film che parla di rapporti interpersonali, di emozioni, di scelte e di decisioni che tutti noi compiamo nella vita di tutti i giorni.


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