Il sole in tavola.

Bellezza - Dieta



Le vacanze estive sono il periodo migliore per dimenticare lo stress accumulato durante l’anno e per prendersi cura di sé in totale relax. Al mare o in montagna, o anche solo sul bordo di una piscina, potremo finalmente conquistare un’invidiabile tintarella. Prima di esporla ai raggi solari, però, la pelle va preparata e protetta, innanzitutto introducendo un’alimentazione corretta, che aiuta a prevenire l’invecchiamento cutaneo e favorisce la pigmentazione.


Sarebbe meglio programmare il regime alimentare già qualche settimana prima di esporsi ai raggi solari. La prima mossa è quella di idratare la pelle, bevendo innanzitutto molta acqua (tre litri al giorno sono l’ideale) ed includendo nei pasti quotidiani frutta e verdura fresche di stagione. Kiwi, agrumi, ciliegie e fragole, ricchi di vitamina C, stimolano la circolazione, ossigenano le cellule e favoriscono la formazione di collagene ed elastina. Il melone e i pomodori, mangiati crudi o usati nel sugo, contengono licopeni (carotenoidi efficaci), sostanze utili per difendere la pelle dal sole. Se i pomodori sono un abbronzante naturale, conditi con l’olio extravergine di oliva, diventano un vero toccasana per la pelle. Oltre a dare sapore ai nostri piatti, infatti, l’olio è ricco di vitamina E e di biofenoli, molecole naturali che catturano le sostanze ossidanti della pelle e la ripuliscono dai radicali liberi (causa principale dell’invecchiamento cutaneo), svolgendo un’azione anti-età duratura ed un’azione preventiva contro la comparsa di rughe e segni del tempo (bloccano l’elastasi e la collagenasi, due enzimi che distruggono le fibre elastiche e collageniche della pelle).


Preparare la pelle ai raggi solari significa anche nutrirla in profondità. Per farlo, occorre assumere proteine animali, ricche di amminoacidi che costruiscono i tessuti. La dieta deve quindi includere uova e carne oltre a legumi, soia, olio di mais e avocado, che inspessiscono lo strato cutaneo.


Altri cibi freschi tipici della dieta mediterranea e ad alto contenuto vitaminico ed antiossidante sono il pesce fresco (merluzzo, acciughe, sarde, tonno), ricco di acidi grassi polinsaturi omega 3 e 6; olive, broccoli scottati, che insieme a spinaci e zucchine contengono il selenium (metallo che combatte l’effetto negativo dei radicali liberi) e spezie (prezzemolo, basilico, rosmarino, zafferano e peperoncino).


La sostanza più conosciuta per il suo ruolo di primo piano nel favorire la produzione di melanina e quindi nel migliorare la qualità dell’abbronzatura proteggendo le cellule dai danni solari, è infine il betacarotene, contenuto in grande quantità nei frutti e negli ortaggi di colore giallo ed arancione. Tra i prodotti di stagione, quelli che contengono tale sostanza sono le carote crude, il mango, il melone, la papaia, le banane, le nespole, le pesche, i peperoni rossi e gialli, la rucola, il tarassaco, il basilico. L’errore più comune da evitare è quello di consumare, quando ci si trova in spiaggia o in piscina, cibi asciutti: il sole asciga la pelle, che va mantenuta idratata. Attenzione, però, a non esagerare nemmeno con i liquidi e i cibi ricchi di carotene, che, se assunto in quantità eccessive, potrebbe accumularsi nel fegato causando problemi al metabolismo.


A estate finita, per mantenere più a lungo possibile un colorito sano e naturale, la dieta dovrà essere innanzitutto rinfrescante e ricca quindi di yougurt, verdura e frutta crude. Un particolare amminoacido, poi, è in grado di prolungare per qualche tempo l’abbronzatura: si tratta della tiroxina, contenuta nel latte di capra, nelle bane, nelle nocciol e enei semi di zucca.


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