Il viagra compie tre anni. ecco il profilo del suo consumatore.

Psicologia - Attualità



Veniva lanciato sul mercato tre anni fail sidenafil (Viagra), la prima pillola contro l’impotenza maschile, a cui hanno fatto seguito il tadalafil (Cialis) e il vardenafil (Levitra, Vivanza). Farmaci studiati per risolvere un unico disturbo, ma in grado di rispondere ad esigenze ed aspettative differenti. Tutti e tre efficaci (la percentuale di successo si aggira attorno all’80 per cento) e ben tollerati, ma con tempi d’azione differenti: sidenafil e vardenafil impiegano un’ora dall’assunzione per funzionare, il tadafil tarda invece due ore circa e può essere assunto a stomaco pieno e in concomitanza con bevande alcoliche.


A tre anni dall’invenzione della pillola che ha rivoluzionato le abitudini sessuali di molti italiani, un’equipe di esperti dell’Università dell’Aquila ha condotto una ricerca per tracciare l’identikit dell’uomo italiano che si rivolge al medico lamentando problemi di disfunzione erettile. Un questionario dettagliato è stato distribuito, con la collaborazione dei medici di base e degli specialisti, ai pazienti ed ha consentito, grazie alla garanzia dell’anonimato, di raccogliere dati interessanti e precisi.


Il consumatore-tipo di questi farmaci è sposato (75 per cento), di mezza età e con molte perplessità nel chiedere un aiuto per affrontare il prblema che li affligge. Il 38 per cento è diplomato, il 20 per cento laureato, l’81 per cento amante dell’ozio e il 48 per cento ha la cattiva abitudine del fumo. Nonostante il matrimonio, il 30 per cento di coloro che hanno partecipato al sondaggio ha ammesso di avere una relazione eztraconiugale.


Nella classifica delle regioni in cui le pillole contro l’impotenza sono più diffuse, al primo posto troviamo la Toscana, seguita da Emilia Romagna e Lazio. A Lucani, molisani e Calabresi il viagra non sembra invece ispirare molta fiducia.


Molti dei pazienti che presentano prolemi di disfunzione erettile faticano a parlarne: gli specialisti sostengono che tra l’insorgere del problema e il momento in cui lo espongono al medico è di due o tre anni. Forse il motivo è da ricercarsi nella scarsa informazione dei più: il 63 per cento dei pazienti, secondo la ricerca dell’Università dell’Aquila, crede che la causa del problema sia da attribuire allo stress eccessivo, ai problemi sul lavoro, alle crisi di coppia. In realtà i disturbi che minano la salute sessuale in modo continuativo sono da ascriversi a fattori organici, solitamente di tipo cardiovascolare. La disfunzione erettile risulta più frequente nei soggetti che soffrono di diabete ed ipertensione e, al contempo, può essere una spia d’avvertimento per l’insorghere di futuri problemi, quali infarti o ictus.


Nel frattempo, dopo otto anni di sperimentazioni, la Pfizer, la casa farmaceutica del Viagra, ha interrotto gli studi su una possibile applicazione del prodotto anche ai problemi sessuali femminili. Nelle donne il Viagra non è in grado di migliorare la funzione sessuale, né di accrescere il desiderio. Questo perchè ci sono differenze ormonali, biologiche, psicologiche, culturali tra il modo con cui un uomo e una donna vivono ed esprimono la propria sessualità. Se per un uomo eccitazione e desiderio sono collegati, nella donna possono anche non avere alcun legame. Nei due i momenti di maggiore eccitazione non sempre corrispondono. Nella donna, secondo la ginecologa dell’Università di Pavia Rossella Nappi, giocano un ruolo fondamentale la componente affettiva, il bisogno di intimità e di comunicazione, che attivano il meccanismo di ricompensa e il ciclo del desiderio.


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