Immigrati: in italia promesse e contraddizioni

Cultura - Attualità



Italiani e immigrati, un binomio difficile. Nonostante la vicinanza alle fonti maggiori del flussi migratori in Europa (ex Yugoslavia e Nordafrica) e una storia che raramente ha fatto uso dell´intolleranza e della ghettizzazione, rimaniamo un paese di xenofobi.

Insomma lo straniero proprio non piace. Lo dimostrano anche le statistiche, come l´ultima pubblicata dall´Istituto per gli studi sull´a pubblica opinione, secondo cui ben il 73,5 per cento degli intervistati collega la presenza degli immigrati all´aumento della criminalita´.

Ma emergono anche dati contraddittori, visto che il 50,2 per cento e´ invece favorevole a concedere, dopo un certo numero di anni, anche agli immigrati il diritto al voto. Contraddizioni che derivano probabilmente dal fatto che da noi il fenomeno e´ molto piu´ recente rispetto ad altri paesi europei.

In Italia gli immigrati regolarizzati sono 1.200.000 (dato di fine ´98) contro i due milioni della Gran Bretagna, i quattro della Francia e gli oltre sette della Germania. Neppure le leggi italiane sono piu´ sufficienti a far fronte alle ondate migratorie massicce di questi ultimi anni, tanto che il ministro dell´Interno Rosa Russo Jervolino e quello della Solidarieta´ sociale Livia Turco hanno piu´ volte sottolineato la necessita´ di un nuovo decreto legge in materia, che dovrebbe essere approvato entro la fine d´anno.

La proposta prevede l´ingresso regolare di non piu´ di 62 mila extracomunitari per il 2000 ma promette anche di abbassare il muro dei dieci anni di attesa per ottenere la cittadinanza (il piu´ alto in Europa). Insomma, promesse e contraddizioni, cosi´ si puo´ riassumere, per ora, l´impegno tutto italiano nei confronti degli immigrati. E voi, che ne pensate? Votate nel nostro sondaggio di oggi e dateci un parere in message board.



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