Impiegati d’ufficio: insofferenti alle riunioni.

Economia - Lavoro



Canon Europe, leader mondiale nella tecnologia di digital imaging, ha commissionato una nuova ricerca per individuare le cause della “rabbia da ufficio” degli impiegati negli uffici di tutta Europa.


La ricerca, svolta da ICM Research, ha individuato le cause che fanno arrabbiare i dipendenti ed esaminato i comportamenti e le esperienze di circa 2000 lavoratori. Dallo studio è emerso che la rabbia è un sentimento molto comune in ufficio: l’83 per cento dei dipendenti infatti ha assistito a scatti d’ira di un collega sul posto di lavoro. In generale, circa due terzi degli intervistati ha ammesso di aver perso la calma sul luogo di lavoro, evidenziando dunque come il fenomeno della “rabbia da ufficio” sia sempre più serio e diffuso in Europa. I paesi nordici possono vantare l’invidiabile primato dei dipendenti più calmi, dato che solo il 68 per cento dichiara di aver visto un collega visibilmente arrabbiato. L’Italia invece rappresenta il caso opposto: il 94 per cento degli intervistati ha assistito a episodi di collera e irritazione tra i propri colleghi.


“Il fatto che solo il 5 per cento dei lavoratori europei dichiari di non essersi mai veramente arrabbiato al lavoro indica che perdere le staffe in ufficio è davvero un fenomeno molto diffuso” dichiara Luca Miraglia direttore marketing Canon Business Solutions. “E’ importante quindi che le aziende imparino a incanalare questo malcontento, se vogliono gestire in modo efficace e produttivo il proprio potenziale. Per ottenere risultati positivi, esistono alcune semplici soluzioni che possono aiutare a semplificare il lavoro negli uffici”.



Tra le cause più frequenti di stress figurano al primo posto i meeting aziendali spesso troppo lunghi e superflui e motivo dei principali accessi di collera tra i lavoratori. Riducendone la durata e la frequenza, l’azienda potrà ridimensionare radicalmente la frustrazione che provoca ai dipendenti. Tra gli altri problemi spesso evidenziati ci sono anche la maleducazione e i modi sgarbati: circa la metà degli intervistati (48 per cento) dichiara infatti che questi atteggiamenti causano forti scatti d’ira e addirittura segnali fisici molto ben visibili di irritazione.



Un’altra significativa lamentela degli intervistati è quella che riguarda la mancanza di supporto da parte di colleghi o capi per questioni “politiche”, così pure la gestione approssimativa di clima e temperatura negli ambienti di lavoro. I disguidi causati dalle infrastrutture IT (stampanti, PC ecc.) poi sono annoverati come causa frequente di frustrazione o addirittura motivo di rabbia in un terzo degli impiegati.



L’esperta di psicoterapia e stress occupazionale Lucy Beresford afferma: “Per diminuire lo stress che affligge gli uffici è necessario consentire agli impiegati di sentirsi in sintonia con il proprio ambiente di lavoro, garantendo loro di poterlo tenere sotto controllo. Nonostante la rabbia in ufficio sia un fenomeno sempre più diffuso, esistono delle soluzioni in grado di ridurne gli effetti: riunioni brevi ed efficaci, piccole gentilezze tra colleghi e altri accorgimenti consentono di ridurre i livelli di stress e….allungare la vita dell’attrezzatura aziendale!”.



Il 60 per cento degli intervistati è convinto che la cattiva organizzazione degli uffici possa aumentare il livello di stress, mentre il 19 per cento ritiene che sia persino da considerarsi un serio motivo di irritazione. La Spagna è il caso più estremo: il 79 per cento degli intervistati dichiara infatti che l’impostazione del proprio ufficio fa aumentare in modo esponenziale il livello di stress. La Dott.ssa Simona Mainini, specialista in Feng Shui spiega: “Lo stress è il risultato del nostro stile di vita poco equilibrato. Non è lavorando per più ore e con scadenze sempre più brevi che si otterrà un incremento della produttività aziendale: creando un ambiente di lavoro piacevole e armonico invece, sarà possibile ottenere i risultati desiderati.”


La Dott.ssa Mainini suggerisce alcune regole di Feng Shui per migliorare il lavoro in ufficio: ridurre il più possibile l’illuminazione al neon e preferirle la luce naturale e l’aria fresca. Posizionare le scrivanie, se possibile, con una veduta diretta di un ingresso; evitare di collocare un dipendente in linea diretta con la porta di un ufficio o un cubicolo. Scegliere colori come il verde, il blu tendente al verde e il blu, limitando l’utilizzo eccessivo di bianco e di fantasie. Abbellire l’ufficio con piante e fonti d’acqua. Ordinare e organizzare efficacemente le scrivanie e gli archivi. Sistemare le scrivanie in posizioni di potere, con la schiena rivolta a un muro solido e non a uno spazio aperto. In caso di spazi individuali separati, la disposizione dovrà essere a C, con il piano di lavoro principale rivolto verso l’ingresso e separato da un apposito divisorio. In caso di spazi aperti, utilizzare divisori a media altezza o scaffali per riprodurre la posizione di potere dietro la schiena di ogni dipendente. Ma soprattutto, per ridurre il nervosismo e incrementare il benessere, occorre praticare uno stile di vita moderato ed equilibrato. E ricordare sempre che lo stress non deve essere un alibi per comportamenti meschini dentro o fuori l’ufficio.


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