In scena un’arte dal sapore magico e fantastico.

Cinema - Teatro



Non sono dei semplici artisti di strada. Si chiamano girovaghi e il loro motto è “Siamo in movimento”. Sono personaggi curiosi, un po’ originali e stravaganti, che mettono la loro arte in valigia e girano il mondo per proporla a quanti sanno cogliere la magia della loro creatività.


C’è chi ha fatto della vita errabonda il suo progetto esistenziale, chi gira a piedi o in bicicletta per contemplare le meraviglie della natura, chi fa musica e spettacoli dal fantastico sapore d’antan e chi per vivere vende le cose più strane. Personaggi di un passato che sopravvive al di fuori degli schemi e delle regole sociali. E che un festival, giunto alla sua seconda edizione, celebra fra i borghi e le montagne della Val del Taro in provincia di Parma.


Dal 3 luglio al 29 agosto 2004 le piazze e le strade di Compiano, Borgotaro, Albareto, Bedonia e Tarsogno saranno animate da iniziative d’arte varia, fra musica, spettacoli di burattini, danze, canti, acrobazie, mostre, racconti. Un calendario fitto di appuntamenti, ad ingresso gratuito, che non mancheranno di stupire, appassionare e, perché no, anche commuovere. E se il cartellone delle serate e dei pomeriggi domenicali è già gremito di spettacoli, sono comunque graditi e previsti altri interventi a sorpresa. Oltre a una serie di eventi collaterali che arricchiscono il Festival.


Se giungete a Compiano, splendido borgo medioevale, fra i più belli d’Italia, non perdetevi, nel mese di luglio, La magia del circo e dei girovaghi, l’originale mostra allestita nel Castello con le opere di Carmen Coruzzi
(raku), Michele Bocelli (grafico e pittore), Arturo Curà (pittore), Francisco Orozco (scultore), Annamaria Chilosi (cartapesta), Nilo Parodi (ferro battuto), Renato Copello (marmo), Paolo Simonazzi (fotografo), Marzio Lucchesi (grafico). E nella sede del Municipio, dal 3 al 23 luglio, la mostra fotografica di Massimiliano Comellini, dal titolo I volanti, che illustrerà l’arte dei funamboli. Potrete anche visitare il Museo Gli Orsanti, dedicato quest’anno a San Romedio, nobile tirolese che viaggiava con un orso e che, con il suo teatro popolare, perseguiva l’opera di evangelizzazione. E poi ci sono le Antiche botteghe che, in concomitanza con il Festival, saranno aperte il sabato e la domenica pomeriggio e sera per ridare vita e visibilità ad arti e mestieri perduti. E nelle botteghe quindici artisti-artigiani con dimostrazione di vetro soffiato, raku e oggetti artistici. Inoltre un’esposizione di alcuni
bozzetti di sculture del Simposio di Bedonia con la pietra di carniglia.


Il Festival dei Girovaghi è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Barbara Alpi di Compiano, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e la partecipazione di Provincia di Parma (Assessorato Cultura e Turismo).


Per informazioni: Associazione Culturale Barbara Alpi


Via Costa 3, Compiano (PR)
Tel. 0525 825513
E-mail alpimariateresa@libero.it


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